Sanità

mag192011

350 milioni di pazienti trattati con biotech nel mondo

Nel mondo sono già 350 milioni i pazienti trattati con farmaci biotecnologici, pari al 40% dei prodotti registrati in commercio e al 50% di quelli in sviluppo, con applicazioni che vanno da malattie genetiche, infezioni virali, leucemie a rigetto dei trapianti, vaccini e alcuni tipi di tumore. A tracciare il quadro di questo comparto, in costante espansione, è stata ieri Farmindustria in un seminario sul tema. Anche in Italia, nonostante alcune criticità congiunturali, il comparto industriale dei farmaci biotech è in crescita in termini di investimenti in ricerca, fatturato, numero di imprese e addetti. Il nostro Paese, infatti, è il terzo in Europa per numero di imprese, tra i primi tre paesi al mondo per pubblicazioni per ricercatore e tra i primi dieci in termini di numero di citazioni per articolo scientifico. Attualmente in Italia sono 237 i progetti e i prodotti biotech in fase di sviluppo pre-clinico e clinico con applicazione nell'oncologia e neurologia, cui vanno aggiunti altri 59 progetti in fase cosiddetta di “early-stage”. Complessivamente gli investimenti in ricerca e sviluppo in questo settore rappresentano il 24% del fatturato, «un valore superiore rispetto alla media dell'industria manifatturiera» spiega il rapporto di Farmindustria «e anche a quella dei settori a medio-alta tecnologia».


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