Sanità

gen202016

730 precompilato, spese farmaceutiche a rischio. Orlandi: c'è un problema con le farmacie

730 precompilato, spese farmaceutiche a rischio. Orlandi: c’è un problema con le farmacie
Le spese farmaceutiche potrebbero non rientrare nel prossimo 730 precompilato e la responsabilità sarebbe delle farmacie. È quanto ha sottolineato Rossella Orlandi, direttore dell'Agenzia delle Entrate, in audizione alla Camera. «C'è un problema con le farmacie, alcune associazioni di categoria nonostante la legge hanno equivocato sul termine e non hanno conservato parte degli scontrini. C'è una difficoltà oggettiva della categoria, la memoria è stata cancellata e le informazioni sono irrecuperabili» ha detto Orlandi, prendendo di mira in modo diretto la categoria e specificando che «ci sono dei problemi tecnici, stiamo finendo di verificare». Nel prossimo 730 precompilato «ci saranno le spese mediche, soprattutto tutto il sistema della tessera sanitaria e i dati che stanno arrivando dai medici» ha confermato il direttore dell'Agenzia delle Entrate, sottolineando però che il problema sono le farmacie: «è un problema di intera categoria su cui per quest'anno c'è una difficoltà oggettiva perché queste memorie sembrerebbero ad oggi non recuperabili» e sebbene il provvedimento abbia avuto una lunga fase di preparazione, «c'è stato un problema di comprensione di quello che dovevano fare i farmacisti».
Il direttore Orlandi ha poi sottolineato come per il modello 730 precompilato sia un momento di grande sviluppo, «siamo nella fase clou e speriamo di superare, con lo sforzo soprattutto di Sogei, i problemi dei lievi ritardi (stiamo ancora discutendo di quanto possano essere tollerati)».
In proposito Orlandi ha spiegato che l'agenzia delle entrate sta valutando la possibilità di concedere a tutti i contribuenti una proroga di pochi giorni del termine per la trasmissione dei dati per la dichiarazione dei redditi precompilata. «Stiamo cercando di capire se dare a tutti una proroga di qualche giorno», ha spiegato, «stiamo facendo delle prove tecniche» per verificare «quale ritardo possa essere tollerato senza creare grave danno per 20 milioni di contribuenti» che devono usufruire delle detrazioni.
Immediata la risposta di Federfarma: «Giustamente il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate ha affermato che i dati relativi alle spese sostenute dai cittadini in farmacia nel 2015 non potranno essere completi. Infatti» sottolinea nella nota il sindacato «solo l'11 agosto 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto contenente le specifiche tecniche per l'invio dei dati ed è stato possibile procedere all'adattamento dei programmi gestionali delle farmacie. Inoltre, solo in agosto, con la pubblicazione di questo decreto, sono stati risolti anche i problemi di privacy, chiarendo le modalità con le quali il cittadino può esprimere il consenso o il diniego alla trasmissione di dati sensibili utilizzati per finalità diverse da quelle di carattere sanitario. Oggi» conclude la nota «tutti i problemi relativi all'invio dei dati degli scontrini fiscali rilasciati dalle farmacie sono stati risolti anche grazie alla fattiva e costruttiva collaborazione della Ragioneria generale dello Stato, di Sogei e dell'Agenzia delle Entrate. Tutti i dati degli scontrini, rilasciati a partire dal primo gennaio 2016, potranno essere inviati regolarmente da tutte le 18.000 farmacie».
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