Sanità

mar172017

A FarmacistaPiù l'indagine Banco Farmaceutico-Doxa. Un italiano su 2 ha rinunciato all'acquisto di un farmaco

A FarmacistaPiù l’indagine Banco Farmaceutico-Doxa. Un italiano su 2 ha rinunciato all’acquisto di un farmaco

Circa 1 italiano su 2 (45%) ha rinunciato nell'ultimo anno all'acquisto di un farmaco, in particolare di farmaci non mutuabili e, quindi, a carico completo del cittadino. E' quanto emerge dall'indagine Doxa realizzata per Banco Farmaceutico, "Nuove povertà e bisogni sanitari". Il report, presentato nel corso di FarmacistaPiù, analizza in maniera approfondita e inedita lo stato di salute degli italiani e le loro difficoltà nell'accedere alle cure, evidenziando i profili delle categorie più a rischio. Tra le casalinghe e i pensionati il tasso di rinuncia supera il 50% (52% quando vivono in famiglia, 53% quando vivono da soli). Tra i lavoratori precari la percentuale raggiunge il 41% se vivono in famiglia, il 40% se vivono da soli. Anche chi ha un lavoro stabile ha dovuto rinunciare ad acquistare farmaci. La percentuale raggiunge il 39% tra chi vive in famiglia, il 46% tra i single. «Le difficoltà economiche non investono solamente le fasce tradizionalmente considerate povere - spiega Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus -  ma buona parte degli italiani. I dati che abbiamo presentato oggi testimoniano come, da un lato, conoscere il fenomeno sia la condizione necessaria per poterlo affrontare; dall'altro, quanto il mondo del non profit e la carità di chi lo alimenta rappresentino, oggi come non mai, beni oggettivi e irrinunciabili, fattori decisivi da cui partire per ricostruire la nostra società». Uno scenario tragico che spinge, da tempo, la Fondazione Banco Farmaceutico onlus ad organizzare la giornata di raccolta del farmaco che ha portato, quest'anno, a donare oltre 370.000 confezioni di farmaci, contro le 353.801 dell'edizione 2016 (+4,6%). «Abbiamo registrato - continua Gradnik - un'inversione di tendenza che ci evidenzia come la raccolta è tornata a crescere, sia per numero di farmacie che hanno aderito sia in termini di generosità dei cittadini. Ma il vero dato negativo è che la povertà sia cresciuta più di quanto cresca la nostra stessa raccolta».

Rossella Gemma

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