Sanità

mag202016

A Palermo corso sul ruolo del farmacista preparatore per alimentazione e stili di vita

A Palermo corso sul ruolo del farmacista preparatore per alimentazione e stili di vita
Un farmacista moderno, con radici ben salde nella tradizione. E' da questa sfida che a Palermo, su iniziativa congiunta dell'Ordine dei farmacisti, di Federfarma-Utifarma e dell'Utifar, in stretta collaborazione con docenti dell'Università del capoluogo siciliano, è nata un anno fa la Scuola permanente di galenica, diretta da Italo Giannola e coordinata da Mario Bilardo per l'Ordine dei farmacisti. Rivolta soprattutto a giovani laureati in Farmacia, la Scuola nasce proprio con lo scopo di fornire un più completo servizio sul territorio a medici e pazienti, dando una risposta concreta e immediata alle loro esigenze, nonché per dare una marcia occupazionale in più ai giovani laureati in un mercato del lavoro, che al Sud più che altrove, è spesso asfittico. «A conclusione del primo anno di attività - si legge in una nota congiunta di Uitifar, Omceo e Federfarma Palermo - si terrà domenica prossima 22 maggio alle ore 9 presso la Sala delle Capriate di Palazzo Steri a Palermo la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza ai circa 60 farmacisti, giovanissimi e non, che stanno seguendo con successo il neonato percorso di formazione e specializzazione e che potranno, al termine dell'iter formativo, aspirare con maggiore speranza ad un inserimento nel mondo del lavoro». Alla cerimonia - prevista all'interno del seminario su "Alimentazione e stili di vita, il ruolo del farmacista preparatore", curato da Giovanni Alberti, docente di Integrazione alimentare presso la Scuola internazionale di Medicina estetica del Fatebenefratelli di Roma, e da Cosimo Violante, consigliere nazionale della Società italiana di farmacisti preparatori - interverranno il rettore Fabrizio Micari, il sindaco Leoluca Orlando, il prorettore alla Ricerca Girolamo Cirrincione, il presidente dell'Utifar Eugenio Leopardi, il presidente dell'Ordine dei farmacisti Antonino D'Alessandro, il presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia. «Le moderne esigenze della medicina - continua ancora la nota - hanno fatto aumentare la richiesta di farmaci galenici e si è di conseguenza rivalutato il ruolo del farmacista preparatore tecnico. In ogni farmacia può operare un laboratorio in cui allestire farmaci o rimedi che non siano protetti da brevetto o non prodotti dall'industria farmaceutica. Questi farmaci sono ugualmente necessari e, in particolari situazioni, persino insostituibili, in quanto prescritti dagli specialisti e dai medici di medicina generale per curare determinate patologie o ancora quali supporti di regimi dietetici consigliati da dietologi, nutrizionisti e dietisti». Si tratta, in sostanza, di preparazioni che si possono ottenere presso i laboratori delle farmacie attraverso le moderne tecniche che garantiscono qualità, sicurezza ed efficacia del preparato finito, personalizzando e migliorando il rapporto con il medico e il paziente. L'accresciuta considerazione delle tante potenzialità del laboratorio galenico, è un fenomeno importante e in tal senso il ruolo del farmacista preparatore assume maggiore rilievo nell'attività delle farmacie ma anche sotto il profilo occupazionale. La Scuola ha ricevuto il patrocinio dall'Assessorato regionale alla Salute, dall'Ateneo palermitano, dal Comune di Palermo, dalla Federazione nazionale degli Ordini dei farmacisti e da Federfarma nazionale.

Rossella Gemma
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