Sanità

set272018

Abbasso la pressione, campagna in farmacia intercetta oltre 5.000 casi di ipertensione

Abbasso la pressione, campagna in farmacia intercetta oltre 5.000 casi di ipertensione
Sono circa 5.200 le persone che hanno scoperto di soffrire di ipertensione sottoponendosi a un controllo nell'ambito della campagna di monitoraggio della pressione arteriosa "Abbasso la pressione" svoltasi lo scorso maggio, in oltre 3.700 farmacie. La prima edizione della campagna di prevenzione ed educazione sanitaria, realizzata da Federfarma in collaborazione con Siia (Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa) ed Edra e con il contributo non condizionato di Teva e Omron. L'iniziativa ha avuto il patrocinio di Fofi, Utifar e Cittadinanzattiva, ha consentito di monitorare gratuitamente 48.229 soggetti. I dati sono stati presentati ufficialmente nel corso della odierna conferenza stampa organizzata da Federfarma.
Il campione di soggetti monitorati, cioè che si sono sottoposti alla misurazione della pressione e hanno risposto a un questionario online predisposto da Siia, era costituito da 29.134 donne (pari a 60,41% del campione) e 19.095 uomini (pari al 39,59%). Una percentuale che rispecchia l'utenza tipo della farmacia, composta soprattutto da donne, sottolinea una nota del sindacato dei titolari.

Dall'elaborazione dei dati è emerso che 10.096 persone ignoravano di avere la pressione normale-alta o di essere ipertese. In particolare, delle 24.282 persone che hanno dichiarato di non essere ipertese o di non assumere alcuna terapia per abbassare la pressione, un quinto ha scoperto di avere valori pressori superiori alla norma, con ipertensione di grado 1, 2 o 3.

Durante la campagna sono stati anche valutati "i risultati raggiunti da chi segue una terapia antipertensiva, che dipendono strettamente dagli obiettivi fissati nelle linee guida di riferimento. Risulta ben controllato il 58,8% del campione, se si considerano i parametri stabiliti dalle linee guida europee del 2013. Ma prendendo come riferimento le nuove linee guida approvate lo scorso giugno, i soggetti ben controllati scendono al 38,9%. Circa un terzo dei soggetti (pari a 4.240 individui) che risultavano "ben controllati" in base alle linee guida del 2013, è stato riclassificato nella categoria dei pazienti "non ben controllati" dalle linee guida 2018, divenute più stringenti". Questi dati verranno messi a disposizione delle istituzioni sanitarie per contribuire all'individuazione di azioni finalizzate a ridurre i fattori di rischio cardiovascolare nella popolazione.

«Misurare la pressione e rivolgere una serie di domande mirate permette al farmacista di fornire al cittadino informazioni personalizzate sui rischi legati all'ipertensione arteriosa - afferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale. «La campagna 'Abbasso la pressione!' è stata un'occasione per focalizzare l'attenzione sull'importanza di tenere sotto controllo i valori pressori, a tutte le età, in quanto una pressione elevata danneggia l'organismo anche in assenza di sintomi. Ancora una volta la capillarità della rete delle farmacie italiane ha permesso di fare prevenzione raggiungendo un ragguardevole numero di persone, non solo i soggetti monitorati, ma anche le loro famiglie».

Secondo Claudio Ferri, presidente della Siia, campagne di questo tipo «rappresentano occasioni fondamentali per aumentare la consapevolezza dei cittadini sui rischi cardiovascolari correlati all'ipertensione. Per questo mi auguro fortemente che tale collaborazione, che utilizza la capillarità e la professionalità delle farmacie, prosegua anche in futuro».
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