Sanità

feb242017

Abolizione indennità, Orlandi: basta fughe in avanti. Tutela cittadini passa per rurali

Abolizione indennità, Orlandi: basta fughe in avanti. Tutela cittadini passa per rurali
Continuano le reazioni della categoria alla proposta di Vittorio Fravezzi, vicepresidente vicario del gruppo Autonomie, di un Ddl per l'abolizione delle indennità alle rurali - al momento fatto circolare tra i politici, ma non ancora presentato al Servizio dell'Assemblea - su cui comunque sembra che il senatore stia ridimensionando la posizione. Al coro di no si è aggiunto anche Alfredo Orlandi, presidente Sunifar, che attacca: «Il senatore viene da una delle amministrazioni che non ha mai provveduto ad aggiornare l'indennità di residenza. Se di anacronismo vogliamo parlare, soffermiamoci su tutte quelle regioni che hanno mantenuto l'indennità di residenza ferma agli anni sessanta. Per altro, come spesso succede, ci troviamo di fronte alla mano che disfa quello che l'altra mano ha appena fatto: mentre circolava la proposta del Ddl Fravezzi, è passato, come si sa, un ordine del giorno che impegna il Governo a innalzare le soglie di fatturato per accedere alle agevolazioni. A mancare è la conoscenza e la vicinanza al territorio. Accanto a comuni di circa cinquemila abitanti, come quello in cui è stato sindaco il senatore, ci sono realtà di piccole dimensioni, con una popolazione spesso anziana e fragile, con difficoltà di spostamento, scarsità di servizi anche sanitari: come si fa a parlare di connotazione commerciale delle farmacie rurali in certi contesti? Per molte farmacie, che offrono un verso sostegno al fianco della popolazione, al di là di turni, e quant'altro, è in gioco la sopravvivenza. E sono gli stessi studi di settore a dirlo. Noi siamo a disposizione per far conoscere la realtà delle farmacie rurali».

Francesca Giani
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