Sanità

lug222015

Accordo Asl Brescia, farmacisti e mmg per gestione cronicità in percorsi cura

Accordo Asl Brescia, farmacisti e mmg per gestione cronicità in percorsi cura
Un progetto formativo sulle principali patologie croniche - due i moduli già ultimati, nel 2014 sulle malattie respiratorie e nel 2015 sul diabete - e il coinvolgimento dei farmacisti al tavolo con Asl e medici di medicina generale per la revisione dei percorsi diagnostici, terapeutici, assistenziali (Pdta), in primis sul diabete, che si aprirà a breve, in modo da prevedere in maniera strutturata, codificata, condivisa con tutti gli stakeholder della sanità territoriale, l'inserimento e il ruolo di farmacista e farmacia nel percorso di cura del paziente. Sono questi gli step attraverso i quali si sta strutturando l'accordo tra Asl, Ordine Farmacisti e Federfarma Brescia che vede il coinvolgimento dell'Ordine dei medici provinciali e della Simg, la principale società scientifica della medicina generale. «L'Accordo» spiega Francesco Rastrelli, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Brescia, che ha fortemente voluto l'Accordo «si colloca in un momento di riforma delle cure e della sanità territoriale e si pone l'obiettivo di dare un riconoscimento concreto al nuovo ruolo del farmacista di comunità e alla farmacia dei servizi attraverso i principali attori della sanità sul territorio che sono i medici di medicina generale, con anche le società scientifiche che li rappresentano, e la Asl. L'idea è infatti di inserire il ruolo del farmacista e della farmacia nei percorsi di cura, all'interno dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali, in particolare nell'ambito della cronicità, che rappresenta la sfida per il Servizio sanitario in termini di risorse economiche e di efficacia delle terapie. I Pdta raccolgono di fatto lo stato dell'arte su come diagnosticare, seguire e curare il paziente affetto da patologie croniche e sono strumenti attraverso cui le Asl forniscono agli attori sanitari linee guida, mettendo anche in pratica governo clinico e medicina di iniziativa, sulle principali patologie croniche di maggiore impatto, tra le quali malattie respiratorie, diabete, scompenso cardiaco, osteoporosi, ipertensione e così via. L'Accordo, di fatto, fa entrare nel processo di cura i farmacisti e in questo senso il punto di arrivo sarà inserire il ruolo del farmacista e della farmacia concretamente nei percorsi di Asl e Mmg, con un ruolo codificato e condiviso». I passaggi per la realizzazione dell'Accordo sono «innanzitutto un progetto formativo importante che si svolge presso l'Università di Brescia e che ha visto finora due moduli conclusi su malattie respiratorie e diabete e che l'anno prossimo sarà dedicato ad altre patologie croniche. Al termine del modulo viene redatto un documento sulla gestione del paziente in relazione al percorso di cura e il farmacista è pronto per una presa in carico in maniera integrata e coordinata del paziente nel Pdta. Step successivo è la partecipazione ai tavoli presso la Asl con gli attori della sanità territoriale per la revisione dei percorsi di cura: siamo già stati invitati al primo sul diabete, che si aprirà a breve e in questo modo il ruolo di farmacista e farmacia potrà essere considerato, integrato nei percorsi di cura e di fatto codificato». Al momento «sono 350 i farmacisti e 100 le farmacie che hanno partecipato ai progetti formativi. Al termine dell'iter viene consegnato un attestato che certifica, oltre alla partecipazione, la specializzazione e la competenza in quella patologia, in linea con le linee guida della Asl».

Francesca Giani

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