Sanità

nov222014

Accordo Regione-Poste, Federfarma Fvg: vigileremo per evitare sovrapposizioni

Accordo Regione-Poste, Federfarma Fvg: vigileremo per evitare sovrapposizioni
Una situazione che teniamo sotto osservazione e sulla quale cerchiamo di avere risposte, pronti in ogni caso a intervenire, ma con la consapevolezza di essere al momento gli unici firmatari di un accordo quadro vero e proprio. È questo il commento di Francesco Pascolini, presidente di Federfarma Friuli Venezia Giulia, all'indomani della stipula del protocollo d'intesa tra Regione e Poste per la definizione di aree di collaborazione per la fornitura di servizi, tramite le sue strutture e piattaforme, quali per esempio consegna di referti, analisi e certificazioni mediche, gestione dei pagamenti per le prestazioni cliniche, campagne di screening, tessera sanitaria e così via. Servizi che vanno a sovrapporsi in alcuni aspetti con quanto previsto dall'Accordo quadro firmato a luglio tra Regione e Federfarma, che «si propone di potenziare l'integrazione delle farmacie nell'ambito del Servizio Sanitario Regionale», e che «costituisce un'architettura strutturale per il consolidamento su base regionale di una serie di attività già avviate localmente con le farmacie, quali Dpc, assistenza integrativa ed erogazione dei dispositivi per pazienti diabetici, cup, attività di prevenzione oncologica con partecipazione a campagne di screening, integrazione delle farmacie nell'assistenza e presa in carico dei pazienti (informazione-prevenzione-compliance-aderenza, farmacovigilanza), collaborazione alla campagna vaccinale antinfluenzale, progetti sperimentali in collaborazione con i centri per la Tao, erogazione di ausili di assistenza integrativa per pazienti incontinenti e stomizzati, etc». «Siamo certamente rimasti colpiti dalla notizia» spiega Pascolini «e abbiamo chiesto spiegazioni. Va detto però che si tratta di un protocollo d'intesa i cui contenuti dovranno essere definiti. Dalla nostra, invece, abbiamo la consapevolezza che il documento firmato da noi è comunque precedente e in ogni è un vero e proprio accordo quadro. Al momento, siamo quindi con un livello di attenzione elevato per capire quali siano i reali contenuti e certamente ci auguriamo che non venga dato corpo e che sia cosa fine a se stessa. Detto questo, siamo pronti a muoverci per far ribadire i contenuti del nostro accordo». Fronte su cui comunque «le cose stanno procedendo nella direzione di una realizzazione dei vari punti: per quanto riguarda la Dpc, la piattaforma unica dovrebbe partire all'inizio dell'anno, mentre con il Cup la provincia di Trieste e Pordenone sono già in attività. Ci sono alcune problematiche tecniche che sono in via di risoluzione da parte della regione». Per il resto, «un'importante tappa è rappresentata dagli emendamenti in favore delle farmacie passati nella riforma sociosanitaria recentemente approvata che hanno previsto la possibilità di avviare servizi anche non compresi nella legge sui servizi». 

Francesca Giani

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