Galenica

lug52021

Acido folico, dalla gravidanza all'anemia: allestimento della sospensione

L'acido folico si trova soprattutto nei vegetali a foglia verde come la lattuga e spinaci, è una vitamina idrosolubile del gruppo B che trova il suo ruolo fisiologico in tutte le reazioni di sintesi

Acido folico, dalla gravidanza all’anemia: allestimento della sospensione
L'acido folico o acido pteroil(mono)-glutammico, noto anche come vitamina M, vitamina B9, o folacina, prende il nome dal latino folium (foglia), infatti si trova soprattutto nei vegetali a foglia verde come la lattuga e spinaci. Scoperto nel 1939, dalla dott.ssa Willis dopo una serie di studi relativi alla terapia di una forma di anemia nei polli provocata artificialmente, venne poi isolata nel fegato e dai vegetali e chiamata in onore della sua scopritrice "fattore di Willis". L'acido folico come tale non è attivo, ma è il precursore della forma attiva, il tetraidrofolato.

Utile per anemia

L'acido folico è una vitamina idrosolubile del gruppo B che trova il suo ruolo fisiologico in tutte le reazioni di sintesi, riparazione e metilazione del Dna, per la rimetilazione dell'omocisteina e in altre importanti reazioni biochimiche, specialmente quando sono implicati intensi periodi di divisione cellulare in caso di crescita rapida. Per questo motivo sia i bambini sia gli adulti necessitano di acido folico per produrre normalmente i globuli rossi e prevenire forme di anemia. La sua giusta presenza nell'organismo contribuisce anche a prevenire molti rischi alla nostra salute di natura cardiovascolare. A tal proposito si può considerare anche la somministrazione settimanale invece che giornaliera di acido folico, come studiato nella popolazione nepalese. Negli adolescenti nepalesi, infatti, la prevalenza di anemia è molto alta. Gli studiosi di questo piccolo studio hanno reclutato 209 adolescenti e somministrato loro o 350mg di solfato ferrosol e 1,5mg di acido folico 1 volta al giorno o, la stessa dose, ma una volta a settimana per 90 giorni. Al termine del trattamento la prevalenza di anemia era diminuita del 20% e 13% nei due gruppi, l'ematocrito medio era salito del 32,9% e del 42%.

Acido folico e gravidanza

La vitamina B9 è fondamentale per le donne in gravidanza poiché questa vitamina tende a proteggere e favorire lo sviluppo dell'embrione. Alle donne che decidono di concepire è fortemente raccomandata l'assunzione di 400 µg al giorno di acido folico, per prevenire l'insorgenza di malformazioni fetali; in casi selezionati, a scopo profilattico si raccomandano dosaggi più elevati: 4-5 mg al giorno. Spesso queste dosi raccomandate non sono raggiunte dalle popolazioni per una scarsa propensione al consumo di vegetali e frutta, per l'assunzione di cibi conservati e per i metodi di cottura. La vitamina B9, infatti, tende a distruggersi in presenza di calore eccessivo e a disperdersi a contatto con l'acqua. Negli anni oltre 26.800 studi hanno verificato le potenzialità terapeutiche e/o preventive dell'acido folico in amplissima varietà di situazioni cliniche in virtù del suo noto pleiotropismo farmacologico. Spesso questi studi hanno dimostrato la validità dell'uso dell'acido folico in indicazioni diverse da quelle approvate quali la prevenzione delle DNT e le anemie. Le indicazioni mediche dell'acido folico, approvate dall'Aifa sono: in caso di aumentata richiesta, insufficiente assorbimento, ridotta utilizzazione o insufficiente apporto dietetico. A scopo preventivo, la tollerabilità e la sicurezza di impiego sono assolute fino a una dose giornaliera nell'adulto di 1 mg (UL (ug/d)).

Esempio formulativo

Esempio formulativo.
Materiali: becher, bilancia, cilindro graduato
Acido folico 1mg/ml
Base per sospensione qb a 100ml.
Sospendere la quantità di acido folico richiesta nella base per sospensione. Alcune di queste basi pre-allestite hanno dimostrato una stabilità del preparato per 90 giorni, conservato sia a temperature ambiente che in frigorifero. È difficile si verifichino problemi di salute dovuti a un eccesso di vitamina B9, in quanto le quantità oltre i limiti presenti nell'organismo vengono presto espulse attraverso le urine. Si possono però registrare alcuni casi di sovradosaggio rivelati da sintomi come la comparsa di tremori, nervosismo immotivato, reazioni allergiche e accelerazione dei battiti cardiaci. Altissime dosi di acido folico nel sangue potrebbero cagionare problemi ai reni.

Luca Guizzon
Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia,
Farmacia Campedello (www.farmaciacampedello.it)

Fonti

EJHP; 23: 352-358. 2016.
Arch Pediatr Adolesc Med. 2002 Feb;156(2):131-5.
Pediatrics. 2020 Mar;145(3): e20192316.
J Rare Dis 2019 Oct 22;14(1):232.
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