Sanità

gen212016

Acquisti centralizzati, Ispe-Sanità: fondamentali contro malaffare. Assobiomedica: prezzo unico è falso mito

Acquisti centralizzati, Ispe-Sanità: fondamentali contro malaffare. Assobiomedica: prezzo unico è falso mito
Meno sprechi con le centrali uniche di acquisto? Se per il presidente di Ispe-Sanità, Francesco Macchia, l'individuazione e istituzione delle 33 centrali uniche di acquisto avrà indubbi benefici sul Servizio sanitario nazionale, per il presidente di Assobiomedica, Luigi Boggio «ridurre gli investimenti in prodotti e apparecchiature mediche non significa tagliare gli sprechi, ma limitare ai cittadini l'accesso a cure innovative e rinunciare a valorizzare il nostro Paese e la sua Sanità». «La corruzione si combatte anche attraverso la semplificazione delle normative e delle procedure per l'acquisto di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni» sottolinea Macchia, commentando il decreto ministeriale che cancella nella sostanza oltre 35.000 centri di spesa sparsi su tutto il territorio nazionale. «Nel nostro Libro bianco sulla corruption in Sanità abbiamo spiegato, dati alla mano, come gli sprechi si annidino soprattutto negli appalti».

«L'emblematica differenza di prezzo nell'acquisto delle siringhe tra i vari territori, che può arrivare ad avere variazioni superiori al 100%, è solo la punta di un iceberg e da sola non basta a spiegare fenomeni complessi - prosegue Macchia - I nostri studi dimostrano che il malaffare si annida prevalentemente nelle gare per l'acquisizione di servizi non sanitari: pulizie, spese per lavanderie, mense e contratti di consulenza. Lì si annidano gli interessi di corrotti e corruttori. Un dato riconosciuto anche dall'Autorità nazionale anticorruzione nell'aggiornamento della sezione del Piano triennale di prevenzione con un capitolo dedicato esplicitamente alla sanità. Anche secondo l'Anac, guidata da Raffaele Cantone, sono i servizi collaterali al Ssn i più esposti al rischio di reati contro l'amministrazione».

«In Italia il mercato delle siringhe vale appena lo 0,02% della spesa sanitaria» sottolinea dal canto suo Boggio, «ma il loro prezzo sembra essere diventato la soluzione per ottenere tutti i risparmi in Sanità. Il tema delle differenze di prezzo è un falso mito, facile da comunicare, ma quando le differenze ci sono riflettono diverse condizioni di fornitura: quantità e durata, servizi accessori e periodi di acquisto, consegne in emergenza e urgenza, tempi di pagamento. Si tratta di tutti elementi che incidono sul prezzo unitario e che vanno tenuti in considerazione per fare dei confronti che siano appropriati. Assobiomedica non è contraria agli acquisti centralizzati» continua Boggio «soprattutto quando consentano di ridurre i costi amministrativi e burocratici delle procedure. Occorre però che questi vengano effettuati tenendo in considerazione che i dispositivi medici non sono beni di largo consumo, ma rappresentano fattori produttivi sofisticati, dalle cui caratteristiche e modalità di impiego nei processi sanitari dipende la qualità delle prestazioni di assistenza sanitaria erogate ai cittadini. La stessa siringa presenta 20 differenti tipologie e altrettante di aghi, che si differenziano a seconda dell'ambito di applicazione e hanno caratteristiche tecniche diverse e in taluni casi anche molto sofisticate: siringhe di sicurezza o siringhe "verdi" a basso impatto ambientale. Speriamo che le gare nazionali non puntino alla massificazione degli acquisti» conclude il presidente di Assobiomedica «perché è impossibile standardizzare dispositivi ad alto contenuto tecnologico spesso salvavita, che sono stati studiati per plasmarsi sulle specifiche esigenze del paziente».

Marco Malagutti
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