Sanità

gen202016

Acquisti centralizzati, Lorenzin: con nuovo sistema risparmi del 15-20%

Acquisti centralizzati, Lorenzin: con nuovo sistema risparmi del 15-20%
Si potrà risparmiare in sanità, sin da subito, tra il 15 e il 20% grazie al nuovo sistema di acquisti centralizzati. È la stima del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, fatta a margine del convegno "Acquisti trasparenti: la Pa semplifica e spende meglio", tenutosi a Roma per presentare il nuovo assetto del sistema di acquisti che ha permesso di ridurre drasticamente le centrali appaltanti, passate da 35 a 33mila. «In linea di massima - ha detto Lorenzin - ci attendiamo tra il 15 e 20% di risparmi. Ma il sistema ci aiuterà anche a migliorare l'analisi del processo d'acquisto e la sua qualità», ha assicurato il ministro convinta che gli sprechi si annidino essenzialmente nei processi organizzativi. «Fondamentalmente, questi sprechi, si hanno quando non c'è un'omogeneità e un'organizzazione dei processi accurata e dettagliata. Quando non ci sono modelli standard da applicare, insomma». Con il nuovo sistema, il risultato sarà quello di avere la famosa siringa allo stesso prezzo in tutte le regioni.

«Finalmente potrò andare a "Porta a porta" senza che mi si domandi perché le siringhe costano in modo diverso nelle regioni - ha scherzato Lorenzin - Ovvio che la siringa, con le centrali uniche d'acquisto, costerà uguale in tutta Italia e che avrà una riduzione del prezzo molto forte. Ma non ci sono solo le siringhe: ci sono gli stent, le protesi». «Ovviamente - aggiunge il ministro - sui device c'è tutto un lavoro da fare, perché a differenza di altri beni e servizi questi sono ad alto contenuto tecnologico e presuppongono un coinvolgimento del rapporto medico paziente». Ma il ministro ha poi affrontato anche il tema delle nuove norme sulla governance del servizio sanitario nazionale, che verranno adottate stasera dal Consiglio dei Ministri, e che «permetteranno ai direttori delle Asl di essere più autonomi dalla politica e, nello stesso tempo, di essere valutati per le performance e per gli obiettivi raggiunti: è previsto che chi non raggiunge gli obiettivi, o causa malagestione nelle proprie Asl, decada automaticamente».

«Dall'altra parte - ha proseguito Lorenzin - dovremmo pensare per il futuro anche ad azioni di premialità: è giusto che chi gestisce bene una propria Asl e la porta in produzione e migliora la qualità, possa avere la premialità, come avviene in tutte le aziende di questo mondo». E poi, la questione della spesa farmaceutica ospedaliera che, per il ministro, è fuori dal tetto per 2 miliardi di euro. «Abbiamo deciso di adottare quello che io chiamo il metodo sacco a pelo: ci riuniamo a oltranza ogni settimana finché non troveremo un modello che ci permetta di rispondere all'urgenza che abbiamo e cioè al fatto che sulla spesa farmaceutica ospedaliera siamo fuori di due miliardi di euro. È una questione che dobbiamo riuscire ad affrontare».

Rossella Gemma
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