Sanità

ott252016

Aderenza terapeutica, in partenza a Torino Seguilaterapia, il progetto con Mmg

Aderenza terapeutica, in partenza a Torino Seguilaterapia, il progetto con Mmg
Un sms, un avviso dalla App, una telefonata sul cellulare o sul telefono fisso con chiamata vocale registrata, ricordano al paziente che è l'orario giusto per prendere la pillola oppure, che la confezione del farmaco sta per terminare. Consiste in questo il progetto Seguilaterapia presentato più di un anno fa, al ministero della Salute, e ora ai blocchi di partenza a Torino: partirà a fine anno con il primo campione di 400 pazienti selezionati dai 375 medici dell'Asl e 65 farmacie. Nato con l'obiettivo di assicurare al meglio l'aderenza alla cura da parte del paziente cronico e che assume più medicinali. «Il vero valore aggiunto di questo progetto è che stiamo facendo tutto con la collaborazione dei medici di famiglia».

A parlarne con Farmacista33 è Massimo Mana, presidente Federfarma Piemonte. Presumibilmente l'iniziativa comincerà a interessare anche alcuni esercizi dell'Asl Torino 2, contigui al territorio della Torino 1. «Terminata la sperimentazione si analizzeranno i risultati - aggiunge Mana - e, nel caso, la nuova formula verrà estesa a tutta la città ma non escludo anche a tutta la Regione». Più cauto sulla possibilità che si propaghi a tutto il territorio nazionale, «ci sono troppe differenze tra le regioni perché questo sia così facile che accada», spiega. Il progetto è realizzato con il supporto dell'azienda farmaceutica Mylan e ha il patrocinio di Federfarma, di Fofi e della Fimmg. La fase pilota del progetto durerà due anni e raggiungerà almeno 20.000 pazienti, offrendo, in base alla preferenza (sms, telefonata, alert via App), un servizio di promemoria con lo scopo di ricordare al paziente di assumere correttamente i farmaci del proprio piano terapeutico e di allertarlo in caso di esaurimento della confezione del medicinale, dal momento che, dicono i dati Aifa, il 60% degli ultrasessantacinquenni italiani non rispetta a dovere la terapia.

Il progetto vedrà la stretta collaborazione tra il medico di medicina generale e il farmacista, che avrà il compito di registrare i dati del paziente e la sua preferenza per avvertirlo nella modalità scelta grazie a un software all'avanguardia. «Con la collaborazione dei medici di base, è più semplice ovviamente avere il protocollo terapeutico del paziente e trascriverlo nell'App per l'allerta di segnalazione. La loro risposta è stata quella che ci aspettavamo e anche dalle farmacie abbiamo avuto un'adesione massiccia. Ora non resta che attendere i risultati della sperimentazione».


Rossella Gemma
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