Sanità

ott92018

Aderenza terapeutica, Piemonte: 73mila euro a farmacie per presa in carico paziente

Aderenza terapeutica, Piemonte: 73mila euro a farmacie per presa in carico paziente
Con 73 mila euro verranno remunerate 200 farmacie piemontesi per la presa in carico dei pazienti attraverso l'attivazione del progetto "Aderenza alla terapia farmacologica nei pazienti affetti da asma". Il Piemonte, comunica una nota stampa congiunta di Federfarma Piemonte, Ordine dei Farmacisti Torino e Università di Torino, è la prima Regione ad erogare alle farmacie, le prime 200 che hanno aderito al bando, la propria quota del finanziamento di un milione di euro contenuto nella Legge 208/2015, attraverso l'attivazione del progetto sull'aderenza terapeutica.

La ripartizione dei 73 mila euro è stata dettagliata analiticamente nella DD 10 maggio 2018 n°309: a ciascuna farmacia: verrà riconosciuta una quota di adesione e una quota variabile legata all'attività effettivamente svolta per la presa in carico del paziente. La prima fase sarà dedicata alla formazione dei farmacisti che dovranno somministrare ai pazienti alcuni questionari validati per stimare il livello del controllo dell'asma e dell'aderenza alle terapie. I farmacisti avranno inoltre il compito di fornire counselling ai pazienti sul corretto impiego dei medicinali e dei device.

Il corso di formazione - che prenderà il via nel mese di ottobre - ha una durata di 4 ore e verterà sulla patologia asmatica, i farmaci per l'asma, i questionari, l'utilizzo dei device, le modalità e le tempistiche di arruolamento e presa in carico dei pazienti asmatici con esenzione 007.
Il progetto si inserisce nel percorso avviato in Piemonte con lo sviluppo del modello di "Farmacia di Comunità" portato avanti sulle principali patologie croniche (scompenso cardiaco, diabete, dislipidemia e BPCO) attraverso la collaborazione tra Università del Piemonte, Ordini dei Farmacisti e Federfarma regionale. L'obiettivo generale è fornire ai farmacisti un percorso univoco per adeguare il proprio ruolo al nuovo contesto socio-economico, facendo diventare la farmacia il primo presidio sanitario nazionale attraverso l'assistenza ai cittadini nell'aderenza alla terapia e nella prevenzione.

«Le esperienze degli ultimi sei anni nelle farmacie territoriali - spiega Paola Brusa, Coordinatrice del Progetto Farmacia di Comunità - Università degli Studi di Torino - con l'arruolamento da poche decine a migliaia di soggetti, ci hanno portato alla validazione di un metodo ripetibile ed affidabile. Al via oggi il terzo progetto finanziato dal Ministero della salute: un bel riconoscimento per il lavoro quotidiano del farmacista di comunità».

«Questo progetto permette di sviluppare la professione, adattandola allo scenario futuro. Il Piemonte ancora una volta ha saputo cogliere l'opportunità che un'iniziativa come questa offre al farmacista e alla farmacia territoriale» è il commento di Mario Giaccone, Presidente dell'Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino.

«Come Piemonte siamo partiti immediatamente, grazie anche al fatto che, anticipando i tempi, qui avevamo attivato già nel 2012 la Farmacia di Comunità. Siamo, quindi, la prima Regione proprio perché avevamo già pronto il substrato su cui lavorare» ha detto Massimo Mana, Presidente Federfarma Piemonte.

«Il futuro della farmacia è, sicuramente, la presa in carico del paziente per quanto riguarda gli aspetti di aderenza alla terapia ha dichiarato Marco Cossolo, Presidente nazionale di Federfarma - Felice che la mia Regione l'abbia condivisa e sia tra le prime a metterla in atto».
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