Sanità

lug132017

Aggregazione farmacie, Federfarma e Federfarma Servizi: modello che tutela indipendenza, no a frammentazione

Aggregazione farmacie, Federfarma e Federfarma Servizi: modello che tutela indipendenza, no a frammentazione
Promuovere uno studio che disegni la situazione dell'aggregazione tra farmacie e dell'intera distribuzione del settore per individuare gli strumenti più adatti per creare un solido sistema di sinergie tra la Farmacia e le società di distribuzione dei farmacisti al fine di competere nel mercato a seguito dell'ingresso del Capitale nel comparto. Questo è quanto deciso congiuntamente da Federfarma e Federfarma Servizi con un accordo che l'obiettivo di «avere una fotografia dell'attuale scenario» alla vigilia dell'approvazione del Ddl concorrenza. Un accordo che, come sottolineano i rispettivi presidenti, Marco Cossolo e Antonello Mirone, rappresenta, in 40 anni di storia del cooperativismo delle Farmacie, «un importante momento di svolta nella creazione di un modello di farmacia libera e indipendente». Secondo Cossolo, infatti nell'ottica di preservare indipendenza e libertà della Farmacia, «tra gli obiettivi prioritari del nostro programma, le migliaia di farmacie aggregate in cooperativa costituiscono una risorsa importante, capace di rinforzare la rete delle farmacie e dare slancio allo sviluppo del servizio farmaceutico fornito ai cittadini».

«Fare rete» sottolinea il presidente di Federfarma «permetterà alle farmacie che vogliono rimanere indipendenti di essere protagoniste anche nel nuovo scenario. In questa ottica stiamo attivando nuove forme di collaborazione finalizzate a realizzare un progetto che permetta alle farmacie indipendenti di essere competitive sul mercato». Anche da Federfarma Servizi la conferma che «le reti di farmacie rappresentano il vero punto di forza a disposizione dei titolari per garantire l'indipendenza e la loro libertà». Mirone osserva che «per fronteggiare le sfide che si delineeranno nel mercato dopo l'approvazione del ddl concorrenza è fondamentale che le reti di farmacie esistenti sul territorio nazionale siano sempre più forti e partecipate. Per questo le due organizzazioni concordano sulla necessità di far convergere l'impegno di tutti verso l'unità del sistema delle reti esistenti di farmacie al fine di garantire indipendenza e professionalità». In quest'ottica i due presidenti stigmatizzano la nascita - cui purtroppo si sta assistendo in questi giorni in alcune località italiane - di nuove reti che vanno in direzione opposta rispetto a quella delineata con l'accordo di oggi: «Dobbiamo aggregare e concentrare le forze, non frammentarle». La Farmacia non può giocare questa difficile partita prescindendo dall'applicazione di una logica sistemica: solo un approccio organico consente di poter creare una rete davvero forte ed efficace. (SZ)
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