FITOTERAPIA

lug202022

Agrimonia eupatoria: tutti gli usi etnobotanici ed etnomedicinali

Agrimonia eupatoria (agrimonia) L. è un membro della famiglia delle Rosaceae e del genere Agrimonia, originaria dell'Europa centrale e settentrionale, dell'Asia temperata e del Nord America e diffusa nelle regioni temperate dell'emisfero settentrionale e in Africa.
Presenta diversi sinonimi con cui identificarla come Eupatorio dei Greci o di Dioscoride (antico), Erba di S. Guglielmo, Erba del taglio, Erba de andata.
La droga è costituita dalle sommità fiorite essiccate, le quali si raccolgono preferibilmente all'inizio della fioritura, nei mesi di maggio-giugno, recidendo il fusto a qualche centimetro dal colletto della pianta. La droga in commercio è importata da Bulgaria, Ungheria e Croazia ed è caratterizzata da un odore lievemente aromatico ed un sapore amarognolo.
È una pianta erbacea perenne che predilige i terreni calcarei, alta da 50 a 150 cm, con un fusto villoso ed eretto. Le foglie sono impari-pennate dotate di stipole, con una pagina superiore verde scura e una inferiore tomentosa. I fiori sono ermafroditi, di colore giallo-oro, disposti lungo piccoli racemi a spiga, con un diametro di 5-8 mm e l'ovario con profonde scanalature e dotato di piccoli uncini sporgenti.
Una recente review (Malheiros J. Et al., 2022) fornisce una panoramica della letteratura scientifica su Agrimonia eupatoria, in particolare per quanto riguarda i suoi usi etnobotanici ed etnomedicinali, la sua composizione fitochimica e le attività biologiche e farmacologiche della pianta.
Numerose indagini etnobotaniche hanno evidenziato l'importanza di Agrimonia eupatoria nella medicina popolare. Agrimonia eupatoria è stata ampiamente utilizzata sotto forma di infuso, decotto o tintura delle parti aeree (i.e. foglie e fiori) per le sue proprietà astringenti, antiossidanti, antinfiammatorie, ipotensive, diuretiche e nelle malattie del tratto gastro intestinale. Le proprietà biologiche legate alla pianta sono dovute principalmente alla sua composizione fenolica, di conseguenza questa specie vegetale potrebbe essere un'interessante fonte di composti bioattivi con un importante potenziale terapeutico.
La Commissione E ha previsto l'utilizzo dell'infuso di Agrimonia eupatoria per il trattamento della diarrea, dell'infiammazione acuta della mucosa orale e faringea ed esternamente per infiammazioni della pelle come lieve agente astringente e antinfiammatorio.
Tra i vari usi etnomedicinali, Agrimonia eupatoria viene utilizzata anche nel trattamento dei disturbi gastrointestinali. Infatti, è un importante ingrediente di varie miscele di erbe che sono utilizzate come supplementi dietetici per il trattamento dei calcoli nel dotto biliare, della produzione aumentata di bile, del dolore alla cistifellea e al fegato ed esplicando anche un effetto positivo sui disturbi del tratto urinario. Inoltre, è stata utilizzata anche come agente antidiabetico e diuretico nelle malattie polmonari e coronariche. Secondo la valutazione dell'EMA, l'unica controindicazione è rappresentata dall'ipersensibilità alla sostanza attiva. Inoltre, non sono state stabilite interazioni con altri medicinali.
La caratterizzazione fitochimica di Agrimonia eupatoria ha rilevato la presenza di composti polifenolici, in particolare acidi fenolici, flavonoidi, tannini, procianidine e cumarine. Sono stati identificati anche terpenoidi, steroidi e saponine. I composti più comunemente riportati in letteratura sono astragalina, cinaroside, iperoside, isoquercetina, isovitexina, rutina, catechina, procianidina B3 e agrimoniina. Grazie alla sua varia composizione fitochimica, la pianta vanta di numerose proprietà farmacologiche: gli estratti di Agrimonia eupatoria presentano infatti attività antiossidanti, riducenti e inibenti della perossidazione lipidica, antimicrobiche, antibatteriche, antimicotiche, antibiofilm, antivirali, antidiabetiche, antitumorali, anti-nocicettive, antinfiammatorie, attività vascolare, epatoprotettiva, neuro-protettiva e citotossica.
Studi preclinici e clinici hanno dimostrato l'efficacia e la sicurezza di Agrimonia eupatoria come epatoprotettore e con un ruolo protettivo nelle malattie cardiovascolari, nei disturbi metabolici e nel diabete. Tuttavia, le prove farmacologiche disponibili per quanto riguarda gli usi etnomedicinali di questa specie vegetale ed i composti bioattivi specifici sono limitati. Ci sono diverse lacune circa la sua applicazione terapeutica ed alcuni aspetti devono essere ulteriormente studiati ed approfonditi.
Pertanto, devono essere condotte ulteriori ricerche per esaminare i meccanismi d'azione dei singoli composti bioattivi, i metodi utilizzati per la preparazione degli estratti delle diverse parti di Agrimonia eupatoria e per la caratterizzazione fitochimica, nonché le concentrazioni e le dosi utilizzate nelle analisi di bioattività e farmacologiche. Ulteriori ricerche saranno in grado di dimostrare la relazione tra le proprietà biologiche e farmacologiche ed il suo uso etnomedicinale.
Agrimonia eupatoria L: an integrative perspective on ethnomedicinal use, phenolic composition and pharmacological activity, Malheiros J. et al. - Journal of Ethnopharmacology 296 (2022) 115498

Alessia Battaglia
Erborista, ricercatrice
CERFIT, AOU Careggi, Firenze
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO


chiudi