Sanità

dic12015

Aids, Iss: non abbassare guardia. Farmacie in prima linea in prevenzione

Aids, Iss: non abbassare guardia. Farmacie in prima linea in prevenzione
Anche le farmacie in prima fila per la giornata mondiale di lotta contro l'Aids che si è celebrata ieri: dall'Emilia Romagna all'Umbria sono molte le iniziative che vedono la distribuzione in farmacia di materiale informativo e di sensibilizzazione e sconti o distribuzione gratuita di profilattici. Le campagne si inseriscono nell'allarme che è stato lanciato durante la Giornata mondiale, che di fatto è un invito a non abbassare la guardia: secondo i dati del Centro Operativo Aids (Coa) dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) «nel 2014 in Italia 3.695 persone hanno scoperto di essere Hiv positive, un'incidenza pari a 6,1 nuovi casi di sieropositività ogni 100 mila residenti". Tale dato «non mostra particolari variazioni rispetto ai tre anni precedenti e colloca il nostro Paese al 12° posto nell'Unione Europea» ma a emergere è anche che «la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv è attribuibile a rapporti sessuali senza preservativo, che costituiscono l'84,1% di tutte le segnalazioni». E tra le regioni ad aver mostrato «un'incidenza più alta sono state il Lazio, la Lombardia e l'Emilia-Romagna».

E proprio l'Emilia Romagna, già dall'anno scorso, aveva lanciato la campagna di sensibilizzazione «Proteggersi sempre. Discriminare mai» con «l'obiettivo di contrastare la sottovalutazione del rischio e la discriminazione» nella quale sono state coinvolte, in varie province, anche le farmacie con materiale informativo, locandine e sconti sui profilattici. E il dato dal rapporto regionale è che «sono diminuite le persone che arrivano tardi alla diagnosi di Hiv: le nuove diagnosi nella fase avanzata della sieropositività o già in Aids sono state nel 2014 il 46,9% del totale contro il 53,9% del 2013 e rispetto a una media degli ultimi nove anni del 49,9%. La media nazionale nel 2014 è al 53,4%».

A Modena, poi, Federfarma provinciale partecipa anche al tavolo provinciale sull'Hiv promosso dall'Asl locale. Anche in Umbria, secondo l'Istat al terzo posto tra le regioni con maggior numero di nuovi casi di Aids l'anno, le farmacie aderenti a Federfarma, in collaborazione con Anlaids Onlus Umbria e Cesvol, hanno distribuito gratuitamente profilattici e materiale informativo. Inoltre, la campagna ha visto anche la realizzazione di un filmato-spot presentato nel corso della conferenza stampa presso la sede di Federfarma Umbria. Per quanto riguarda la fotografia del fenomeno scattata dall'Iss, «il virus colpisce prevalentemente gli uomini. Questi rappresentano ben il 79,6% dei casi nel 2014, mentre continua a diminuire l'incidenza delle nuove diagnosi nelle donne. L'età media per i primi è di 39 anni, per le donne di 36 anni. Quanto alla fascia di età maggiormente colpita, è risultata essere quella delle persone di 25-29 anni (15,6 nuovi casi ogni 100.000 residenti). Infine, il 26,4% delle persone ha eseguito il test Hiv per la presenza di sintomi HIV-correlati, il 21,6% in seguito a un comportamento a rischio non specificato e il 10% nel corso di accertamenti per un'altra patologia. Tra il 2006 e il 2014 è aumentata la proporzione delle persone che arrivano allo stadio di Aids conclamato ignorando la propria sieropositività, passando dal 20,5% al 71,5%».
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