farmaci

mag32011

Aifa chiede trasparenza su importazione dal Giappone

L’agenzia italiana del farmaco chiede alle aziende titolari di medicinali prodotti, anche solo parzialmente, importati dal Giappone di adottare alcune procedure stabilite a livello europeo. Dopo l’11 marzo, le Autorità competenti europee si sono, infatti, attivate al fine di monitorare e valutare il potenziale rischio di contaminazione radioattiva dei medicinali prodotti ed importati dal Giappone. Poiché le aziende devono assicurare la qualità, sicurezza ed efficacia dei medicinali, Aifa chiede a quelle titolari di medicinali prodotti, anche solo parzialmente, importati dal Giappone e/o contenenti principi attivi o intermedi fabbricati in Giappone, e autorizzati con procedura nazionale o con procedura europea con It Rms, di compilare una dichiarazione relativa al controllo dei livelli di radionuclidi iodine-131, caesium-134 and caesium-137. La procedura riguarda i prodotti provenienti dalle prefetture individuate come critiche: Fukushima, Gunma, Ibaraki, Tochigi, Miyagi, Yamagata, Niigata, Nagano, Yamanashi, Saitama, Tokyo e Chiba. Le aziende dovranno inviare la dichiarazione entro l’11 maggio 2011.


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