Farmaci e dintorni
31 Marzo 2017Secondo uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine, prima autrice Christelle Nguyen della Sorbonne Paris Cité, Hôpitaux Universitaires Paris Centre, nei pazienti con lombalgia cronica e discopatia attiva una singola iniezione intradiscale di glucocorticoidi riduce la sintomatologia algica dopo un mese dalla somministrazione, ma non dopo un anno. «Da studi precedenti emerge l'utilità di terapie contro l'infiammazione locale, ma mancano dati sull'efficacia a breve termine dell'iniezione intradiscale di glucocorticoidi in pazienti con lombalgia cronica e discopatia attiva» esordisce la ricercatrice, che con i colleghi ha confrontato in due gruppi di 67 e 68 pazienti affetti da lombalgia cronica con discopatia attiva l'efficacia di una singola iniezione intradiscale di 25 mg di prednisolone acetato effettuata durante una discografia, ossia lo studio radiologico del disco mediante mezzo di contrasto, con la discografia da sola valutando l'intensità del dolore dopo un mese come end point primario.
Lo studio randomizzato e controllato, prospettico a gruppi paralleli in doppio cieco, è stato condotto in tre centri di cura terziari in Francia. E i dati raccolti parlano chiaro: una singola iniezione intradiscale di glucocorticoidi riduce l'intensità della lombalgia rispetto al gruppo di controllo un mese dopo l'intervento, con tassi rispettivi di 55,4% e 33,3%. «Tuttavia, a distanza di un anno non era più rilevabile alcuna differenza tra i gruppi, e questa graduale riduzione dell'effetto antalgico necessita di approfondimenti» osservano i ricercatori. In un editoriale di commento David Kennedy della Stanford University scrive: «Nguyen e colleghi hanno evitato un errore frequente negli studi sul dolore, ossia l'uso della media dei risultati nelle popolazioni in cui la sintomatologia algica non è distribuita in modo omogeneo». E conclude: «Gli autori, giustamente, sottolineano che l'efficacia delle iniezioni intradiscali di glucocorticoidi come possibile trattamento per la lombalgia cronica associata a discopatia attiva è discutibile, data la mancanza di beneficio a lungo termine».
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)