Sanità

mar92017

Al via "Farmacia futura", progetto alternativo in vista delle elezioni Federfarma

Al via “Farmacia futura”, progetto alternativo in vista delle elezioni Federfarma

Riportare le farmacie a essere protagoniste dei processi decisionali e delle iniziative più importanti del settore; valorizzare e promuovere la farmacia come canale primario della dispensazione del farmaco in modo omogeneo sul territorio nazionale; tutelare il valore della ruralità e le farmacie più deboli. Questi tra i principali punti chiave nel programma di Farmacia Futura, la nuova compagine di categoria comparsa in questi giorni sulla scena all'insegna del motto "Insieme per una nuova Federfarma" e che si è presentata ufficialmente oggi all'Ara Pacis di Roma.
Un dibattito, quello odierno, che ha visto scendere in campo unioni regionali e associazioni sindacali che si propongono di costruire un'alternativa in vista delle ormai prossime elezioni per il rinnovo delle cariche del sindacato nazionale dei titolari. 
«Un valore fondamentale della nostra visione, è quello di mettere in rete le farmacie vedendole come un sistema aggregato» afferma Marco Cossolo, presidente di Federfarma Torino. «Altrettanto importante anche l'integrazione della farmacia nell'accesso alle cure e l'innovazione come strumento per generare un valore aggiuntivo, quello della sostenibilità. Senza tralasciare il dialogo, sia con i pazienti che con le associazioni sindacali, e la tutela della ruralità». Non ultime le questioni sindacali. «Il valore aggiunto della farmacia - precisa Cossolo - sono sicuramente i pazienti ma anche i collaboratori. Vanno premiati quelli bravi e motivati ed è per questo che bisogna rivedere il contratto di lavoro condividendo con loro funzionamento e responsabilità della farmacia».

A fare gli onori di casa, il presidente di Federfarma Roma, Vittorio Contarina, che aprendo i lavori ha voluto precisare che «Farmacia futura è un progetto nato per condurre il settore fuori dalle sabbie mobili in cui è impantanata. E' un nuovo modo di sentirsi farmacisti, è la possibilità di risollevare le sorti della categoria mettendo in campo le nuove generazioni». Un progetto ambizioso, dunque, in visione del rinnovamento dei vertici sindacali. «Aspettiamo di sapere le date delle elezioni per il rinnovo delle cariche - ha concluso Contarina - dopo di che porteremo avanti il nostro progetto di rinnovamento della figura professionale del farmacista con determinazione ed entusiasmo».

A parlare, invece, nello specifico delle peculiarità e delle difficoltà connesse alle farmacie rurali è stata Silvia Pagliacci, presidente di Federfarma Perugia. «Seguo il progetto di Farmacia futura ormai da molti mesi, perché vorrei riuscissimo una volta per tutte a far arrivare alla politica il concetto che senza salvaguardia delle farmacie rurali non si andrà molto lontani». Senza questa capillarità, insomma, non si realizza a pieno la capacità di offrire servizi ai cittadini. «Tre quinti del territorio nazionale - ha aggiunto - è rurale o montano, è necessario dunque mantenere in questi luoghi la presenza del farmacista perché solo così quei cittadini, già svantaggiati in partenza, potranno essere certi di avere un presidio sanitario importante come la farmacia. Il nostro compito - conclude - se saremo chiamati a governare è far capire che la salvaguardia della farmacia rurale è un compito arduo, ma che non può essere abbandonato».

Rossella Gemma


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