Sanità

ott42019

Al via FarmacistaPiù 2019. La professione evolve: massimo impegno per il servizio al cittadino

Al via FarmacistaPiù 2019. La professione evolve: massimo impegno per il servizio al cittadino

FarmacistaPiù: oggi la professione è alla vigilia di un'evoluzione anche culturale che richiede il massimo impegno

«Oggi la professione è alla vigilia di un'evoluzione anche culturale che richiede a tutti noi il massimo impegno e questo nostro Congresso nazionale è un momento importantissimo per condividere, accrescere e consolidare la cultura professionale» sono le parole dell'On. Andrea Mandelli in apertura della VI edizione di FarmacistaPiù, il congresso nazionale dei farmacisti italiani, dal titolo 'Conoscere, innovare, evolvere'. L'evento, inaugurato oggi al MiCo di Milano, vede per tutta la giornata di venerdì 4 e sabato 5 ottobre, un ricco programma di incontri, che ruoterà intorno a tre temi chiave, fondamentali nell'attività del farmacista che guarda al futuro della professione: "conoscere" tutte le novità e lo sviluppo dei farmaci e prospettive di cura per accrescere le competenze e affrontare le sfide del cambiamento; "innovare", attraverso nuove tecnologie digitali e corretto utilizzo dei dati; "evolvere", cioè guardare sempre avanti, alla farmacia di domani, per fornire risposte concrete al cittadino.
«C'è in questa iniziativa una grande volontà di pensare al futuro, in un momento di incertezza, con un occhio alle generazioni che verranno» ha continuato Mandelli «E credo che questa volontà di essere protagonista della sanità e del Paese sia segno della vitalità di noi farmacisti. Queste giornate devono essere l'occasione per fare sintesi, e trovare soluzioni perché servono speranze e vie d'uscita. Con 100mila iscritti la nostra professione è un pezzo importante del Paese». L'evento, nato su iniziativa della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) con l'Unione tecnica italiana farmacisti (Utifar), Fondazione Cannavò, la partecipazione di Federfarma e l'organizzazione di Edra, riunisce «cento cinquanta relatori per oltre 30 convegni, con una parola chiave 'Qualità': nei contenuti delle riflessioni, nei profili dei relatori» ha spiegato dal palco il Sen. Luigi D'Ambrosio Lettieri Presidente Fondazione Francesco Cannavò «il nostro impegno quotidiano è quello di essere utili al Paese in un momento difficile. Fofi, Federfarma, Utifar e Fondazione danno il segno evidente di un impegno congiunto perché i traguardi si raggiungono con un pronome e un avverbio: noi e insieme. Questa è la nostra filosofia». In questa due giorni, «ci sono tutti i contenuti su cui riflettere e approfondire per confermare il ruolo fondamentale del farmacista nei confronti dei cittadini» ha sottolineato Marco Cossolo, Presidente di Federfarma «Io credo che la farmacia sia ad un momento di svolta perché c'è un movimento che ha riconosciuto e vuole confermare, il ruolo della farmacia, nel sistema sanitario. Se perdiamo questo treno commettiamo un peccato, perché sono sicuro che non ce ne sarà un altro». Ha aggiunto Eugenio Leopardi, Presidente Utifar: «Il farmacista ha il suo valore nella capillarità in tutte le sue forme, ma oggi questo valore non è più sufficiente, serve più formazione e un migliore approccio con il cittadino». E per concludere, in un sistema sanitario come è quello di oggi con differenze regionali ha spiegato l'On. Marcello Gemmato Segretario XII Commissione "Affari Sociali" Camera dei Deputati «le nostre farmacie possono servire a ridurre le differenze che esistono tra territorio e territorio, perché con orgoglio dico che sono funzionali e professionali da nord a sud., grazie a figure qualificate preparate quali sono i farmacisti».

Chiara Romeo
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