Sanità

nov22016

Alessandrini (Credifarma): il peggio per le farmacie è alle spalle, ma non abbassare la guardia

Alessandrini (Credifarma): il peggio per le farmacie è alle spalle, ma non abbassare la guardia
«Il peggio per le farmacie è alle spalle ma persiste l'onda lunga della crisi, per la quale è necessario mantenere alto il livello di attenzione. Oltretutto è alle porte l'approvazione del Ddl concorrenza e le farmacie si devono fare trovare preparate». A sottolinearlo l'Ad di Credifarma Marco Alessandrini ribadendo come per la finanziaria dei farmacisti la situazione sia del tutto positiva, a dispetto delle voci circolate di recente. «Credifarma sta andando bene» premette Alessandrini «e a confermarlo provvedono le risultanze del bilancio semestrale al 30 giugno, che attestano un'utile di 457mila euro. Dopo 42 mesi (tre anni e mezzo) c'è un ritorno in positivo, che mi pare significativo» continua l'Ad, «ribadito al 30 settembre con un andamento aziendale rafforzato, pur in presenza di accantonamenti sui crediti in chiave cautelativa». Non solo, Alessandrini mette in evidenza come Credifarma continui a investire su sistemi e piattaforme, «con una digitalizzazione utile e convinta per rendere più semplice la vita dei professionisti».

E, nonostante la stretta creditizia che caratterizza il fronte bancario in questa fase «Credifarma può erogare credito verso le farmacie» sottolinea e «a ottobre ha erogato anticipi per 130 milioni di euro e interventi finanziari per 15 milioni di euro, sono previsti per novembre in modo da agevolare i farmacisti rispetto alle scadenze fiscali del mese». Un quadro, che per l'Ad di Credifarma, è sintomatico di «un'azienda sana che crede nel suo modello di business. Un modello da contestualizzare alla luce del nuovo andamento di mercato». Come ciliegina sulla torta Alessandrini cita il nuovo sito di Credifarma, pronto tra 10 giorni «dove confluiranno contributi concreti di ausilio al farmacista, con un'interfaccia attraverso cui il farmacista potrà consultare la sua posizione su Credifarma». Sull'eventualità poi che le due banche socie, Bnl e Unicredit con quote paritarie del 17%, possano lasciare, Alessandrini è laconico.

«È un mondo in evoluzione e non escludo mutamenti nella compagnia. Ma il piano industriale ribadisce la continuità e la bontà del modello aziendale». Un'evoluzione naturale, perciò, che vale anche per l'acquisizione di nuovi clienti. «Una perdita fisiologica di clienti c'è stata» dice Alessandrini che precisa come «l'acquisizione di nuovi clienti nel 2016 sia stata superiore agli ultimi tre anni messi insieme». Sul futuro Alessandrini è ottimista purché le farmacie abbandonino «dispute e schermaglie e attivino sistemi di rete. Solo così» conclude «saranno in grado di affrontare attori che non c'erano mai stati e che compariranno in scena con l'avvento del Ddl concorrenza».


Marco Malagutti
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