Galenica

ott52018

Allantoina, il cicatrizzante scoperto grazie alla mosca verde

Allantoina è un derivato purinico, stimola la formazione tissutale e rende più rapida la cicatrizzazione delle ferite. Può essere prodotto per estrazione o per via sintetica a partire dall’acido urico

Allantoina, il cicatrizzante scoperto grazie alla mosca verde
Durante la Prima Guerra Mondiale, alcuni medici notarono come ferite infestate da larve di Lucilla sericata (un dittero), si cicatrizzassero più velocemente e meglio di quelle di non infestate. Analizzando il fenomeno, scoprirono che la sostanza responsabile di questo fenomeno era l'allantoina. Questo derivato purinico stimola la formazione tissutale e rende più rapida la cicatrizzazione delle ferite. Può essere prodotto per estrazione (forme otticamente attive) o per via sintetica a partire dall'acido urico. Proprio per questo, viene utilizzata in dermatologia come cicatrizzante e per stimolare la riparazione tissutale di ferite e ulcere e trova anche impiego nei casi di acne, psoriasi e seborrea. Spesso, in terapia si vede associata a farmaci astringenti o cheratolitici, al catrame vegetale e ad antisettici e antifungini.

Proprio un'associazione tra chitosano, clorexidina, despatenolo e allantoina è stata utilizzata dall'equipe di Madrazo-Jiménez M per il trattamento di ferite causate dall'asportazione di un dente. Questa associazione non è stata in grado di ridurre il dolore e il comfort dei pazienti. Ma, gli autori hanno però notato un miglioramento del processo di guarigione nei pazienti trattati, che si è concretizzato in una ferita esteticamente più soddisfacente. Associazioni con altri principi attivi come acido glicirretico (qua l'articolo)e bisabololo si sono rivelate utili per il trattamento di patologie cutanee come la psoriasi. Dal punto di vista formulativo, si può osservare una differenza in base al tipo di veicolo utilizzato per il rilascio e l'attività dell'allantoina.

Tra i migliori veicoli sono da segnalare le creme anfifiliche, con propilen glicole o equivalente nella fase acquosa. I veicoli lipofili, invece, sembrano di minor efficacia. Tuttavia, appare determinante l'utilizzo di un penetration enancher: aggiungendo a qualsiasi base emulsionante il propilen glicole, si è osservato un netto miglioramento dell'assorbimento di allantoina. La polvere è solubile in acqua o in alcool a caldo, mentre è poco o molto poco solubile negli stessi solventi a temperatura ambiente. Nella pratica, l'allantoina entra nella composizione di creme, lozioni o shampoo a concentrazioni da 0,2% a 2%, e in unguenti antiemorroidali a concentrazioni da 0,3% a 0,5%.

Esempio formulativo:

Materiali: bilancia, bagnomaria, spatola, piastra per creme
Allantoina 1g
Unguento polietilenglicoli FUI 95g
Polietilenglicole 4000 40g
Polietilenglicole 400 60g

A bagnomaria fondere il polietilenglicole 400 con il polietilenglicole 4000. Disperdere l'allantoina e mescolare fino ad omogeneità. Controllare la tenuta della crema all'aumentare della temperatura ambientale.

RRMed Oral Patol Oral Cir Bucal. 2016 Nov 1;21(6):e696-e702.
J Drugs Dermatol. 2009 Jun;8(6):537-9.
Pharmazie. 1992 Jan;47(1):39-43.
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