farmaci

lug162013

Allergici in vacanza: gestire la valigia e le emergenze

allergia

Partire per vacanze tranquille significa, in primo luogo, mettere in valigia i farmaci prescritti dal medico curante, eventualmente anche la prescrizione, e le relative modalità di somministrazione. È quanto spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Veneto che ha inviato ai propri associati un breve e pratico vademecum per consigliare le misure opportune ai propri pazienti allergici in partenze per le vacanze. «La corretta prescrizione effettuata con tranquillità dallo specialista nella struttura sanitaria vicino a casa» sottolinea Bacchini «potrebbe non essere “ricalcata” in vacanza dal medico di turno in Pronto Soccorso o alla Guardia medica che non può, ovviamente, conoscere la storia clinica del paziente estemporaneo, oltretutto, in emergenza». Il farmacista, secondo Gianenrico Senna, presidente Aaito (Associazione allergologi e immunologi territoriali e ospedalieri) e dirigente responsabile del reparto di Allergologia dell'ospedale di Borgo Trento di Verona, «riveste un ruolo-filtro fondamentale per quanto riguarda le patologie allergiche». «In estate» aggiunge il medico «alla elevata percentuale ordinaria di pazienti (è allergica una persona su quattro), si aggiunge la moltitudine di turisti anch’essi da gestire correttamente. È importante che il farmacista valuti la gravità dell’evento e indirizzi subito, se necessario, il paziente presso la struttura ospedaliera più vicina, ma dobbiamo spesso fare capire al paziente che i farmaci comunemente prescritti come cortisonici, antiasmatici, adrenalina, antistaminici, sono tutti con obbligo di ricetta medica. Non è quindi la cattiva volontà del farmacista, ma la tutela del paziente stesso ad impedirci eventualmente di dispensare un determinato farmaco. Quotidiane in questo periodo in farmacia anche le richieste di consulenza in merito alle punture d’insetto da valutare di volta in volta, soprattutto quando la reazione è eccessiva e magari accompagnata da febbre e spossatezza. In questi casi è obbligatorio rivolgersi al medico. Un consiglio semplice, ma efficace, infine, per gli sportivi: se praticate attività alla sera o alla mattina riducete la percentuale di rischio da punture di insetto».


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