FARMACI E DINTORNI

mar12011

Allergie in ritardo, per limitare danni terapie sintomatiche

L'ultimo scorcio di inverno sta portando con sé un aspetto positivo: l'assenza nell'atmosfera dei pollini primaverili, con il loro corredo di allergie. «Le piogge insistenti e il freddo dei primi giorni di gennaio» spiega Domenico Schiavino, direttore del Servizio di Allergologia del Policlinico universitario A. Gemelli di Roma «nonché le basse temperature di questi giorni hanno contenuto molto la quantità dei granuli dei pollini allergenici in atmosfera, dando la possibilità ai milioni di italiani che soffrono di allergie di tirare un breve sospiro di sollievo». Secondo l'esperto però il sospiro di sollievo per gli allergici è breve perché, comunque, ancora in queste settimane si stanno manifestando le tipiche pollinosi “invernali” causate dal polline di cipresso, i cui effetti sull'uomo sono spesso confusi dalla coincidenza con i sintomi influenzali. Con i primi caldi poi verrà il momento delle allergie più comuni: «Attenzione a graminacee e parietaria» continua Schiavino «per limitare i danni è meglio affidarsi solo terapie sintomatiche. Per proteggersi con il vaccino invece ora è tardi e bisognerà aspettare il prossimo autunno per farlo. No al fai da te».


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