Sanità

ott312011

Alluvione, il bilancio dal lato delle farmacie

Quattro presidi completamente distrutti, un’altra dozzina con danni di varia entità ma completamente isolati come i paesi in cui sono ubicati, rifornimenti di farmaci interrotti o difficilissimi. E’ il bilancio dell’alluvione visto dal lato delle farmacie

alluvione

Quattro presidi completamente distrutti, un’altra dozzina con danni di varia entità ma completamente isolati come i paesi in cui sono ubicati, rifornimenti di farmaci interrotti o difficilissimi. E’ il bilancio dell’alluvione che ha travolto spezzino e Lunigiana visto dal lato delle farmacie e dei farmacisti, a ogni disastro vittime prima e protagonisti poi dei soccorsi e dell’assistenza sul luogo della tragedia. In Lunigiana, per esempio, Federfarma provinciale ha diramato venerdì di propria iniziativa una circolare alle farmacie delle aree colpite perché mantengano tutte il normale orario di apertura (sabato e domenica compresi) e la notte assicurino la reperibilità. «Avrei voluto adottare questo provvedimento in coordinamento con la Protezione civile e i sindaci della zona» osserva Paolo Natale, presidente dei titolari di Massa Carrara e residente in uno dei centri colpiti «ma finora non siamo stati coinvolti in alcun modo nell’organizzazione dell’assistenza alla popolazione». Intanto si fanno i primi bilanci, anche se le comunicazioni rimangono incerte e i collegamenti su strada aleatori. «Nella nostra zona contiamo una farmacia completamente distrutta, a Podenzana, e un’altra decina ancora isolate» prosegue Natale «tra queste quella di Mulazzo, paese che rischia di franare a valle e che per questo potrebbe essere presto evacuato». A parte il caso dello sfortunato paesino, quello che preoccupa sono i rifornimenti: «Io proprio oggi ho fatto il primo dopo quattro giorni» racconta «razioniamo la dispensazione e diamo i farmaci per principio attivo, a prescindere da quello che c’è scritto in ricetta. I distributori arrivano fin dove possono, poi dobbiamo andare noi a prenderci gli scatoloni». Analoga situazione nello spezzino: «Le farmacie distrutte sono tre, Pignone Vernazza e Borghetto Vare» spiega Elisabetta Borachia, presidente di Federfarma Liguria e dell’associazione provinciale «e in due casi i titolari hanno perso anche la propria abitazione. Stiamo cercando di assicurare l’assistenza farmaceutica con quello che c’è: i medicinali arrivano dalle altre farmacie liguri in gran parte via mare, i farmacisti sul posto dispensano in luoghi di fortuna, chi in un albergo chi sulla piazza dietro a un tavolino. Tutto gratis, per i cittadini e per il Ssn, e razionato: si dà un blister alla volta, il quantitativo necessario per tre o quattro giorni». Da domenica invece la situazione dovrebbe migliorare: «Aspettiamo due camper, uno da Federfarma-Sunifar e l’altro da Cuneo, grazie alla Fofi. Intanto resta il problema dei collegamenti». Oltre agli aiuti delle Federfarma regionali direttamente interessate, il sindacato nazionale ha istituito due numeri telefoni e un conto corrente per raccogliere contributi e materiale (attrezzature di farmacia, medicinali, alimenti). I riferimenti possono essere reperiti sul sito di Federfarma, www.federfarma.it.


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