Sanità

mar292017

Alphega, gruppo in crescita nel segno della qualità. Barra: "Puntare su chi ci crede"

Alphega, gruppo in crescita nel segno della qualità. Barra: “Puntare su chi ci crede”
Nove Paesi europei per 6 mila farmacie indipendenti. Questo il network Alphega che si è dato appuntamento a Montecarlo nei giorni scorsi dove oltre 1.200 delegati si sono ritrovati all'insegna dello slogan "Vicino a te", per sottolineare una volta di più il rapporto tra i farmacisti e i cittadini basato sulla fiducia, strumento chiave di dialogo, supporto e fidelizzazione.

Di scenari per il gruppo Alphega e in generale di farmacia del futuro abbiamo parlato con Ornella Barra, Co-chief operating officer di Walgreens Boots Alliance.

D.ssa Barra, quali sono gli obiettivi Alphega dei prossimi anni?
Oltre all'espansione quantitativa, credo sia arrivato il momento di puntare sulla qualità dei farmacisti, ovvero investire su chi crede veramente in questo network di farmacie indipendenti. Devono capirne il valore e quindi dobbiamo far leva sempre più sul miglioramento del rapporto con loro e sul consolidamento della partnership.

Quanto è importante per la farmacia oggi fare "rete"?
Sono convinta che le condizioni di mercato e la situazione di incertezza economica faranno sì che i farmacisti si renderanno sempre più conto del valore del network e di come questo possa offrire loro possibilità maggiori. In Europa è bene ricordare che il 42% delle farmacie è già in gruppo, in un modo o nell'altro.

Catene e farmacie indipendenti possono convivere?
La collaborazione tra catene di proprietà e farmacie indipendenti è possibile e noi siamo un esempio. Avere catene dà a noi la possibilità di essere vicini ai pazienti e capirne le esigenze in maniera poi da elaborare servizi da mettere a disposizione della rete dei farmacisti indipendenti di Alphega. Quello che succede già in Uk dove insieme a circa 3 mila farmacie Boots convivono 1.000 farmacie Alphega.

Qualcuno, invece, intravvede in questi modelli una minaccia, un'anticamera all'acquisizione...
Non capisco chi parla di rischio fagocitosi per chi entra nel nostro network. Non è la nostra strategia, al di là delle decisioni di un singolo che può liberamente scegliere di cedere l'attività per motivi personali. Chi entra nella rete è sicuramente più protetto dai rischi del mercato. Se avessimo voluto puntare sulla proprietà della farmacia non avremmo inventato 16 anni fa il brand Alphega ma avremmo investito direttamente con il marchio Boots.

In Italia la laurea in farmacia non sembra più un buon lasciapassare in termini occupazionali. È una professione in crisi?
Non mi risulta. Sono farmacista e sono felice di esserlo. Tornassi indietro mi riscriverei ancora a quella facoltà. Conosco tanti farmacisti che fanno fatica a trovare collaboratori. Non confondiamo disoccupazione con indisponibilità. Certo, oggi la farmacia si deve adattare all'evoluzione dei tempi, in termini di formazione, servizi, orari di apertura. Quella del farmacista, però, rimane una professione che offre opportunità di lavoro e credo che l'eventuale liberalizzazione ne offrirà ancora di più. Magari le progressioni di carriera sono più difficili ma anche in questo le catene come Alphega sono vincenti: lì si trovano opportunità di crescita e un collaboratore può tranquillamente aspirare a diventare direttore.

Perché lo slogan "Vicino a te" per questa convention?
Il farmacista è senza dubbio, oggi, la figura professionale sanitaria più vicina al cittadino. Lo stesso medico di famiglia non è così facilmente reperibile. Indubbiamente chi sta in farmacia è più predisposto al contatto e al dialogo ed è normale che le persone passino più tempo in farmacia che in un ambulatorio. In Uk tanti medici lavorano nelle nostre farmacie Boots. In Italia come in altri Paesi non è consentito. Però forse è giunto il momento di rivedere le normative, come già stanno pensando di fare in Germania. In Usa, per esempio, Walgreens fa milioni di vaccinazioni all'anno, di ogni tipo.

Uno sguardo oltreoceano: si sta complicando l'acquisizione della rete Rite-Aid?
Si sta andando più lentamente del previsto. D'altra parte parliamo di 4.500 farmacie che, insieme alle altre di Walgreens porterebbero a un totale di 12.500 esercizi, la più grande catena al mondo di farmacie e beauty store. È normale che l'Antritrust sia rigorosa nel suo lavoro e noi stiamo collaborando con piena disponibilità fornendo tutti i documenti che ci vengono richiesti. Se poi a questo aggiungiamo l'avvicendamento di due Presidenze è chiaro che i tempi si allunghino. Certo, l'iter è stato travagliato. Un anno e 8 mesi sono tanti. Non c'è però alcun ripensamento da parte nostra e rimaniamo fiduciosi nel lavoro dell'antitrust.

La convention di Montecarlo è stata l'occasione per celebrare alcuni risultati recenti del gruppo Alphega, a partire dalle farmacie italiane che hanno lanciato la carta fedeltà usata ora da 82 mila clienti, al debutto del network in Romania e all'espansione in Turchia insieme a nuove affiliazioni in Francia. Trapelata la notizia di una possibile espansione del network Alphega fuori dai confini europei, direzione Stati Uniti. Staremo a vedere gli sviluppi.


Nicola Miglino
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