Sanità

nov152019

Alta marea Venezia, Enpaf: pronti a sostenere iscritti. Attesa dichiarazione di stato di calamità

Alta marea Venezia, Enpaf: pronti a sostenere iscritti. Attesa dichiarazione di stato di calamità

Enpaf: sostegno e aiuto economico ai colleghi veneziani colpiti dall'alluvione che hanno subito danni all'abitazione o all'esercizio professionale

L'Enpaf è pronto a offrire aiuto economico ai colleghi veneziani colpiti dal disastro cagionato dalla marea, l'ente interverrà non appena il Presidente del Consiglio dei Ministri, con proprio decreto, dichiarerà lo stato di calamità naturale.
È quanto fa sapere l'Enpaf in una nota in cui il presidente Emilio Croce afferma: «Come avvenuto per le altre calamità naturali abbattutesi negli ultimi anni sul nostro territorio, la Fondazione non farà mancare il proprio sostegno agli iscritti e pensionati, che abbiano subito danni all'abitazione di residenza o all'esercizio dell'attività professionale. Al fine di calibrare un intervento assistenziale mirato, che sarà disposto dal Consiglio di amministrazione, è necessario avere il quadro preciso della natura e dell'entità dei danni subiti. I colleghi che hanno subito danni - afferma il Presidente, Emilio Croce - potranno contare sull'aiuto economico dell'Ente che interverrà non appena il Presidente del Consiglio dei Ministri, con proprio decreto, dichiarerà lo stato di calamità naturale».

Le modalità di presentazione delle domande, con la documentazione da produrre direttamente all'Enpaf, saranno rese note attraverso il sito internet dell'Ente (www.enpaf.it) nonché con apposita comunicazione all'Ordine dei Farmacisti della Provincia interessata. Gli aiuti saranno concessi per tutte le altre località per le quali sarà decretato lo stato d'emergenza. «Anche a nome del Consiglio di amministrazione - conclude Croce - esprimo la massima solidarietà e vicinanza ai nostri colleghi».
La situazione critica delle farmacie è stata segnalata dal presidente di Federfarma Venezia, Andrea Bellon che alle agenzie stampa ha dichiarato: «Tutte le farmacie del centro storico veneziano hanno riportato danni, più o meno gravi. Ieri (13 novembre, ndr.) la situazione era drammatica perché l'acqua alta ha disperso o danneggiato migliaia di confezioni di farmaci in giacenza e strumenti informatici. I trasporti di medicinali sono stati ieri completamente bloccati, ma oggi è ripresa parzialmente l'attività. La rete elettrica è tuttora solo parzialmente funzionante e la maggior parte dei colleghi ha i computer inutilizzabili, cosa che costituisce un grave problema per la gestione della ricetta elettronica. Anche stavolta i farmacisti hanno dato un segnale di spirito di servizio importante: tutte le farmacie sono aperte e si cerca di fare quello che si può in una situazione di emergenza e in un contesto cittadini in cui la stragrande maggioranza dei negozi, anche di beni di prima necessità, sono per lo più chiusi».
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