farmaci

dic162016

Alzheimer, studio di Jama: da statine una riduzione del rischio

Alzheimer, studio di Jama: da statine una riduzione del rischio
Secondo uno studio pubblicato su Jama Neurology che ha analizzato i dati Medicare, l'impiego di statine si associa a una riduzione del rischio di malattia di Alzheimer (AD) che varia in base al tipo di statina e all'etnia del paziente. «Risultati che vanno confermati da studi clinici ulteriori» sottolinea la coautrice Julie Zissimopoulos, dell'Università della California meridionale a Los Angeles, ricordando che precedenti ricerche avevano suggerito un'associazione protettiva tra statine e Alzheimer. Per approfondire l'argomento i ricercatori hanno analizzato i dati relati vi a circa 400.000 assistiti Medicare in trattamento con statine, allo scopo di verificare la presenza di un'associazione tra i farmaci ipolipemizzanti e l'insorgenza di malattia di Alzheimer. «Abbiamo preso in esame l'esposizione elevata o moderata alle statine, considerando i quattro tipi prescritti più di frequente: simvastatina, atorvastatina, pravastatina e rosuvastatina» riprende l'autrice.

E dai risultati ottenuti emerge che un'elevata esposizione alle statine si associa a una riduzione del 15% del rischio di Alzheimer per le donne e del 12% per gli uomini, con tassi variabili per etnia e genere. In altri termini, il rischio di malattia di Alzheimer risulta ridotto tra gli uomini ispanici, le donne e gli uomini caucasici e tra le donne di colore. Viceversa, nessuna differenza significativa è emersa per gli uomini di colore con esposizione alle statine bassa o elevata. Scendendo nel particolare, un'elevata esposizione alla simvastatina è stata associata a un minor rischio di malattia di Alzheimer per le donne bianche, ispaniche e nere, così come gli uomini bianchi e ispanici. Per l'atorvastatina, un'elevata esposizione risulta associata a un rischio ridotto di malattia di Alzheimer tra le donne bianche, nere e ispaniche e tra gli uomini ispanici. Infine, pravastatina e rosuvastatina si associano a un rischio ridotto nelle donne bianche. «Una limitazione notevole dello studio è che non può stabilire nessi di causalità» riprende Zissimopoulos, ipotizzando che, se questi dati verranno confermati, il trattamento con una specifica statina potrebbe ridurre il rischio di malattia di Alzheimer.

Jama Neurology 2016. Doi: 10.1001/jamaneurol.2016.3783 http://jamanetwork.com/journals/jamaneurology/fullarticle/10.1001/jamaneurol.2016.3783
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