Sanità

ott112017

Amazon nel settore farmaceutico. Mallarini: farmacie si attrezzino

Amazon nel settore farmaceutico. Mallarini: farmacie si attrezzino
Amazon sta valutando la possibilità di entrare nel settore farmaceutico vendendo online farmaci regolarmente prescritti da un medico. La decisione definitiva verrà annunciata a fine novembre ma voci vicine al brand, si legge in blog specializzati, dicono che la società di Jeff Bezos sia nelle fasi finali di individuazione della sua strategia e stia solo decidendo i tempi con cui farlo. A parlarne nei giorni scorsi la Cnbc, emittente tv e sito di informazione finanziaria, sulla base di una un'email in cui Amazon fine novembre 2017 come momento in cui chiarirà le intenzioni ma gli analisti, però, ritengono che ci vorrà un anno o due prima che l'azienda possa annunciare la nuova attività e che inizialmente potrebbe collaborare come strumento per avvantaggiare le farmacie e occuparsi direttamente della consegna di farmaci. Tra i commenti, anche chi sottolinea che questa novità, che riguarderà nell'immediato gli Stati Uniti, per estendersi geograficamente si dovrà confrontare con le normative nazionali. Per esempio in Italia, con il fatto che la vendita di farmaci online è concessa
esclusivamente a chi effettua la vendita al pubblico, quindi farmacie o esercizi commerciali autorizzati mentre non è prevista per i medicinali che hanno l'obbligo di prescrizione medica. Nell'attesa di scoprire le carte che Amazon vorrà giocarsi nel settore, «c'è la possibilità di guardare all'esperienza di altri paesi e il tempo per attrezzarsi in modo adeguato a una concorrenza con la multicanalità che diventa sempre più una omnicanalità». A suggerirlo è Erika Mallarini, docente alla Sda Bocconi, che a Farmacista33 spiega: «Oggi il canale farmacia non è più il canale unico di dispensazione, anche per i farmaci da prescrizione. Si sta andando verso una riorganizzazione della geografia dei servizi sanitari e sempre più verso molteplici modalità di dispensazione. Amazon rappresenta uno dei player della nuova omnicanalità e il mondo della farmacia deve imparare a gestire la concorrenza con attori di natura diversa, indipendentemente dalla legge 124 ex ddl concorrenza. È un percorso di cambiamento già in atto e il canale digitale può superare il canale fisico solo se non c'è un valore aggiunto e il valore aggiunto della farmacia si può creare. In primo luogo facendo rete con gli altri operatori sanitari in modo integrato e formalizzato e informatizzato, per offrire patient solutions. E poi orientandosi verso il phygital, ossia la combinazione del negozio fisico e del canale digitale, la sanità di prossimità con quella digitale basata sulla comunicazione online e l'uso di app per monitoraggio della terapia, per esempio. Per non essere schiacciata la farmacia deve attrezzarsi velocemente».

Simona Zazzetta

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