Benessere

ott212013

Anemia: ferro utile nei bambini, indipendentemente dalle cause

pediatra

Ricercatori dell’università di Melbourne, Australia, sostengono che somministrare supplementi quotidiani di ferro ai bambini anemici in età scolare garantisce benefici sia fisici che cognitivi. Secondo stime dell’Organizzazione mondiale della sanità il problema dell’anemia interessa circa il 25% dei bambini in età scolare e, nella metà dei casi, la colpa è di un insufficiente apporto di ferro con la dieta. Il deficit di ferro è associato a compromissione dello sviluppo cognitivo e fisico e riguarda maggiormente i paesi in via di sviluppo e le categorie sociali disagiate nei paesi industrializzati. Tuttavia il timore di degli effetti gastrointestinali avversi (diarrea, stipsi, nausea) correlati all’impiego di supplementi di ferro ha spesso indotti i medici a evitarne l’uso quando dovevano affrontare i casi di anemia. Il lavoro degli scienziati australiani, pubblicato sul Canadian medical association journal è consistito in una revisione dei risultati di 32 studi clinici, per un totale di 7.089 bambini, effettuati in paesi a basso e medio reddito. Gli autori hanno selezionato studi controllati che prevedessero la supplementazione quotidiana di ferro: da questi è emerso che i bambini trattati con l’integrazione mostravano punteggi cognitivi superiori rispetto ai coetanei non trattati, e miglioravano il punteggio raggiunto al test per il Qi (quoziente intellettivo) e ad altri test cognitivi. Risultavano anche leggermente più alti per la loro età e, nel complesso, guadagnavano anche in peso corporeo. La supplementazione di ferro ha migliorato le performance cognitive nei piccoli in età scolare affetti da anemia e sembra anche possa migliorare la crescita. Sant-Rayn Pasricha della Royal Melbourne hospital faculty of medicine, dentistry and health sciences, ha detto «l’integrazione quotidiana con supplementi di ferro ha ridotto la prevalenza di anemia del 50% e ridotto la prevalenza di deficit di ferro del 79%» concludendo che «è probabile che una supplementazione routinaria e quotidiana di ferro abbia effetti benefici sulle funzioni cognitive di bambini in età scolare in aree in via di sviluppo, dove l’anemia è prevalente e non è fattibile eseguire il test dell’emoglobina prima di decidere per la supplementazione di ferro». (E.L.)


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