Sanità

dic152016

Anoressizzanti, inchiesta a Roma per disastro colposo. Coinvolti dirigenti del ministero

Anoressizzanti, inchiesta a Roma per disastro colposo. Coinvolti dirigenti del ministero
Sette dirigenti del ministero della Salute nel mirino dei militari della finanza per il reato di disastro colposo. La vicenda, rilanciata dalle pagine del Corriere della Sera è nota e riguarda i farmaci anoressizzanti contenenti fenilpropanolamina/norefedrina, sostanza interdetta dal maggio 2015, che ha sostituito la fendimetrazina, molecola killer del giovane Luigi Marzulli dal quale indirettamente ha origine quest'inchiesta. Secondo l'indagine, gli indagati, peraltro non ancora iscritti nei registri della Procura, avrebbero "omesso di espletare qualsiasi attività di vigilanza o comunque attivare i dovuti controlli affinché non fossero prescritte e somministrate da parte di medici e farmacisti preparazioni galeniche anoressizzanti".

Tra i coinvolti Marcella Marletta, direttore generale del settore dei dispositivi medici e servizio farmaceutico del ministero, Gianpiero Camera direttore dell'ufficio attività farmaceutica e Germana Apuzzo direttore dell'ufficio centrale stupefacenti, che sarebbero responsabili di almeno due casi gravissimi a Roma: la morte della signora Karageorgiou Fotini deceduta in seguito a una dieta a base di questa sostanza nel giugno 2016 e le lesioni gravissime della signora Catia Parenza, colpita da ictus a settembre 2014. Non solo, secondo quanto riportato dal quotidiano milanese, ci sarebbe anche un'ipotesi di «intralcio» all'indagine. Perché gli indagati, per allontanare i sospetti, avrebbero tentato di accreditare l'idea che l'impiego della fenilpropanolamina fosse consentito a monte.


Marco Malagutti
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