Sanità

mag102016

Antibiotici, Aifa: il 9% degli italiani usa rimanenze di confezioni senza ricetta

Antibiotici, Aifa: il 9% degli italiani usa rimanenze di confezioni senza ricetta
Il 9% degli italiani afferma di utilizzare gli antibiotici senza ricorrere a una prescrizione medica e di questi l'87% utilizza le rimanenze di confezioni di antibiotico disponibile tra famiglia e parenti. È questo il dato che emerge da una survey, segnalata dall'Aifa, condotta in sette Paesi europei, tra cui l'Italia (9.313 intervistati), nell'ambito dello studio Arna, finanziato dall'Unione Europea che ha concluso che «una delle principali cause del fenomeno dell'automedicazione con antibiotici sono i cosiddetti left-overs, ovvero quelle dosi che superano il numero di quelle prescritte dal medico curante e che rimangono nella disponibilità dei pazienti» come confermato dalle risposte raccolte tra gli italiani. Non a caso la realtà europea «maggiormente virtuosa» si riscontra nei Paesi Bassi dove c'è «un differente sistema di confezionamento dei farmaci, che consente di preparare dosi unitarie e pacchetti personalizzati».

L'Aifa rilancia l'allarme sul fenomeno dell'antibiotico resistenza, «più volte ricordato dall'Oms, dalle istituzioni europee e da quelle italiane», che espone la salute globale alla minaccia di «un'era post-antibiotica, scenario apocalittico, in cui le infezioni sfuggono alle armi della medicina moderna per divenire intrattabili, riportando il mondo, dal punto di vista sanitario, al periodo precedente alla seconda guerra mondiale». La situazione in Italia sembrerebbe in miglioramento, stando ai dati raccolti dall'Osservatorio sull'impiego dei medicinali (OsMed) che «certificano un rallentamento della spesa e dei consumi» di antibiotici.

«Nel 2010» riporta l'Aifa «la spesa era pari a 14,5 euro pro-capite, mentre nel 2015 è passata a 10,8 euro, con una variazione media annua del -5,7%. Anche i consumi, nello stesso lasso di tempo, sono diminuiti. Nel 2010 ogni mille abitanti venivano somministrate a carico del Ssn 24,6 dosi di antibiotici, mentre nel 2015 ne sono state erogate 23,0 dosi. La variazione media annua dei consumi è stata pari al -1,3%». I numeri indicano «una tendenza positiva, ma non sono certo sufficienti» dice l'Aifa sottolineando il «gradiente Nord-Sud non giustificato dal punto di vista epidemiologico». Si passa, infatti, da «realtà di eccellenza, come la Liguria (16,2 dosi giornaliere ogni mille abitanti) e la Provincia Autonoma di Bolzano (14,4 dosi giornaliere ogni mille abitanti), a contesti che fanno più fatica a ridurre i consumi come la Campania (32,7 DDD/1000 ab die), la Puglia (30,3 DDD/1000 ab die) e la Calabria (28,4 DDD/1000 ab die)». L'orientamento dell'Agenzia è «fare tesoro delle best practice presenti nelle Regioni con le migliori performance per metterle a disposizione delle Regioni che presentano dati meno lusinghieri», e alla luce di quanto emerso dallo studio Arna fa sapere che «si sta discutendo, nelle sedi deputate, sull'istituzione di un limite alla prescrizione degli antibiotici nell'ambito della terapia individuale».

Per affrontare questa «concreta minaccia globale», ha dichiarato Mario Melazzini, presidente di Aifa in occasione di un incontro su "Batteri e antibiotici - Scenari di un conflitto permanente", che ha avuto luogo questa mattina a Roma, «causata principalmente dall'utilizzo eccessivo e inappropriato, come per esempio nei casi di prescrizione in presenza di un'infezione virale, di utilizzi inappropriati in termini di frequenza, dosi e durata del trattamento o di "autoprescrizione", quando al paziente resta in casa una confezione del farmaco non esaurita e erroneamente decide di utilizzarla senza consultare il medico, è necessario un approccio condiviso e multidisciplinare che porti allo sviluppo di piani e strategie nazionali».

Simona Zazzetta
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Sacchetti E., Clerici M. La depressione nell'anziano
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Raccomandazioni sulla gestione della rinite allergica in farmacia
vai al download >>

SUL BANCO