farmaci

feb222011

Antibiotici, giovani ancora poco informati

Gli italiani sono tra i più grandi consumatori di antibiotici in Europa ma molti cittadini sono ancora male informati sui rischi che possono derivare da un uso errato e dall'insorgere di antibiotico-resistenze, soprattutto i giovani, meno consapevoli e più esposti a errori. Lo rileva un’indagine dell'Istituto superiore di sanità (Iss), che con l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e il ministero della Salute ha avviato una campagna sull'uso responsabile di questi farmaci. Dai dati raccolti su un campione di 2.200 persone, è emerso che ci sono stati miglioramenti, almeno per alcuni aspetti, come, per esempio quello che riguarda l'associazione tra la prescrizione del farmaco e il suo utilizzo, in particolare in ambito pediatrico: ormai più dell'80% della popolazione associa questi farmaci alla prescrizione medica. Tuttavia, rimane critica, soprattutto nei giovani, la conoscenza del fenomeno dell'antibioticoresistenza e dei suoi rischi, e si è ancora lontani da un approccio consapevole e corretto all'uso di questi farmaci. Tra i giovani, infatti, solo poco più del 30% ha sentito parlare di questo fenomeno, contro circa il 70% degli adulti e il 47% degli anziani. Inoltre, oltre il 40% dei ragazzi crede di poter acquistare gli antibiotici autonomamente. Il rapporto con questi farmaci è stato complicato anche dall'ondata influenzale del nuovo virus pandemico A, su cui c'è molta incertezza rispetto al ruolo terapeutico di questi farmaci. Nell'influenza stagionale almeno la metà degli italiani sa che l'antibiotico deve essere somministrato solo in caso di complicanze, mentre solo il 30% sa che la stessa regola vale anche per l'influenza A, e un altro 30% è indeciso su cosa fare degli antibiotici in caso di pandemia.


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