farmaci

mag242011

Antibiotici per Ivu in gravidanza, ok in assenza di alternative

Sulfonamidi e nitrofurani inprecedenza considerati a rischio per il nascituro, vengono ora accettati da un gruppo di ostetriche e ginecologicome sicuri, se non ci sono alternative

Due antibiotici usati durante la gravidanza per le infezioni urinarie, in precedenza considerati a rischio per il nascituro, vengono ora accettati dall’American college of obstetricians and gynecologists (Acog), come sicuri, se non ci sono alternative. Si tratta delle sulfonamidi e dei nitrofurani, due antibiotici che vengono usati in questi casi e che un rapporto del 2009 li aveva indicati come potenziali responsabili di un aumento del rischio di difetti alla nascita se assunti durante il primo trimestre. Ma una recente revisione condotta dall’Acog ha definito che queste terapie sono ancora «appropriate quando non ci sono alternative». «Gli antibiotici sono comunemente prescritti durante la gravidanza per una varietà tale di infezioni batteriche da avere una considerevole mole di dati sulla relazione tra esposizione a questi farmaci e i difetti congeniti» ha detto William H. Barth presidente del comitato della pratica clinica in ostetricia dell’Acog «mentre i dati dello studio del 2009 hanno un significato limitato anche perché come studio osservazionale non distingueva se il difetto era dovuto all’antibiotico o all’infezione stessa o ad altri fattori».


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