Sanità

set22019

Anticoagulanti, combinazioni pericolose: in Uk prescritte a più di 30mila pazienti

Anticoagulanti, combinazioni pericolose: in Uk prescritte a più di 30mila pazienti

Anticoagulanti, nel Regno Unito più di 30mila prescrizioni ne prevedono l'uso senza gastroprotettore o in combinazione con antinfiammatori non steroidei

Più di 30mila pazienti del Regno Unito avrebbero ricevuto, nel corso del 2018, prescrizioni contenenti combinazioni di farmaci pericolose: al centro dell'allarme lanciato dal sistema sanitario britannico (Nhs), le combinazioni di antinfiammatori, antiaggreganti e anticoagulanti. Un problema da non trascurare, se si considera che, nello stesso anno, i ricoveri per emorragia gastrica sono state 38 ogni 10mila pazienti in trattamento con anticoagulanti e antinfiammatori non steroidei (Nsaid), e 117 ogni 10mila pazienti in cura con antiaggreganti senza gastro protezione.
I dati dell'Nhs, riportati da Pharmaceutical Journal, fanno luce su una situazione dai risvolti potenzialmente gravi: da settembre a novembre 2018, più di 14mila pazienti sono stati trattati con antinfiammatori non steroidei in combinazione con anticoagulanti, mentre a più di 30mila sono stati prescritti antiaggreganti e anticoagulanti senza gastroprotezione. Nello stesso periodo, 38 pazienti ogni 10mila in cura con Nsaid e anitcoagulanti, e 117 ogni 10mila trattati con anticoagulanti e antiaggreganti senza gastroprotezione, sono stati ricoverati per emorragia gastrica.
Una situazione rischiosa, a tal punto che l'Nhs ha identificato gli anticoagulanti come uno dei sei "problemi principali" che il Programma di sicurezza dei medicinali sarà chiamato a risolvere. Un importante passo avanti sarà formare i farmacisti nel supporto dei pazienti con fibrillazione atriale in cura con anticoagulanti.
Il controllo di questi farmaci sarà anche al centro del Piano per la qualità delle farmacie del 202072021, previsto dall'accordo quadro per le farmacie di comunità, presentato a fine luglio.
«La situazione è preoccupante - commenta Eve Knights, capo esecutivo di Anticoagulation Uk - quello che manca è un piano di cura del paziente. Ogni paziente dovrebbe avere un piano adeguato e personalizzato, in modo da poter valutare con attenzione cosa dare a un paziente già in cura con anticoagulanti».
«L'invito a ridurre la prescrizione di analgesici oppioidi o gabapentin porta il medico a prescrivere più Nsaid», spiega il medico di cardiologia Matthew Fay. «I medici vedono ogni altra strada chiusa e dimenticano le regole basilari per l'uso di anticoagulanti e antinfiammatori non steroidei».
David Russel, farmacista e direttore di una clinica specializzata nel monitoraggio del warfarin, pone invece l'accento sulla necessità di affrontare la questione secondo una prospettiva più mirata a una valutazione rischio/beneficio. «Durante gli studi, viene spiegato di non combinare mai aspirina e warfarin, eppure, in certe situazioni, la combinazione è meno rischiosa di un coagulo sviluppato dall'inserimento di uno stent. Bisogna avere tutte le informazioni e poi valutare ciò che è più adatto al singolo paziente».
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