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mag122021

Anticorpi monoclonali a pazienti Covid, Aifa: prescrizioni in calo

Anticorpi monoclonali a pazienti Covid, Aifa: prescrizioni in calo

In due mesi quasi 4.500 pazienti Covid in Italia hanno ricevuto anticorpi monoclonali

Nell'arco di circa due mesi sono stati 4.468 i pazienti Covid inseriti nei registri di monitoraggio degli anticorpi monoclonali in Italia. In particolare, dal 30 aprile al 6 maggio, sono state 759 le prescrizioni effettuate (in 181 strutture di 20 regioni o province autonome), pari all'1% delle diagnosi di infezione da Sars-Cov-2. In Veneto se ne è fatto il maggiore utilizzo in termini di numeri assoluti, ma in Valle d'Aosta, Marche e Liguria si registra il maggiore utilizzo in base alle diagnosi settimanali. Questi i numeri contenuti nel quinto Report sull'utilizzo degli anticorpi monoclonali per Covid-19 realizzato dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che vede un rallentamento della crescita delle somministrazioni da due settimane a questa parte, di pari passo al calo dei contagi e dei casi gravi di malattia.


Prescrizioni in discesa con calo dei contagi e dei casi gravi

Gli anticorpi monoclonali sono farmaci specifici contro il Covid-19, autorizzati in via emergenziale e disponibili anche in Italia a partire dal 10 marzo scorso per persone particolarmente fragili con infezione recente da Sars-Cov-2 e senza sintomi gravi. Solo nella settimana dal 30 aprile al 6 maggio, sono state 759 le prescrizioni effettuate (a fronte delle 869 della settimana 23-29 aprile e alle 945 di quelle della settimana 21-23 aprile). Ovvero una media di circa 108 al giorno (più bassa della settimana precedente quando erano state 124 al giorno e di quella ancora prima quando erano state 135).
Rispetto alla popolazione residente nell'ultima settimana monitorata sono state utilizzate 12,7 dosi per ogni milione di abitanti in Italia, con un calo del 12,7% rispetto alle 14,6 dosi della settimana prima. Queste 759 prescrizioni settimanali rappresentano l'1% delle 73.000 nuove diagnosi di Covid registrate nella settimana di riferimento. In proporzione rispetto alle nuove diagnosi, la regione con la prevalenza di utilizzo più alta è la Valle d'Aosta con 21 richieste di prescrizione rispetto a 234 nuovi casi, pari al 9%. A seguirla Marche (40 prescrizioni su 1.544 diagnosi, pari al 2,6%) e Liguria (35 prescrizioni su 1.138 diagnosi, il 2,5%,). In termini di numeri assoluti, però, dall'inizio del monitoraggio fino al 6 maggio, ad aver dispensato più monoclonali sono Veneto (668 dosi), Lazio (582), Toscana (524), Puglia (392), Lombardia (339). A chiudere la classifica: Calabria (52), Basilicata (41), Sardegna (38), PA Trento (20) e Molise (10). Infine, fino ad oggi, la maggior parte dei pazienti trattati (2.527), ha ricevuta la combinazione dei due anticorpi bamlanivimab e etesevimab.
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