Sanità

set302015

Anticorruzione, Tar Lazio: agli Ordini si applicano gli obblighi di trasparenza

Anticorruzione, Tar Lazio: agli Ordini si applicano gli obblighi di trasparenza
Le misure di trasparenza della Legge Severino dovranno applicarsi anche agli Ordini professionali. Porterebbe a questo la sentenza del Tar del Lazio (1391 del 24 settembre) che ha rigettato il ricorso, presentato da cinque ordini degli avvocati (Locri, Pisa, Biella, Catanzaro, Cosenza), contro le delibere dell'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, con le quali venivano applicati gli obblighi di trasparenza della legge Severino anche agli Ordini professionali. La sentenza è relativa al ricorso presentato dagli avvocati, ma, secondo il Tar, gli Ordini rimangono entro la categoria degli enti pubblici non economici. E la conseguenza è che dovranno predisporre un piano triennale di prevenzione della corruzione, nominare un responsabile anticorruzione, pubblicare i dati su patrimonio e redditi dei titolari delle funzioni di indirizzo politico, nonché attuare incompatibilità e inconferibilità degli incarichi. Respinte quindi, tra le altre, le tesi della natura associativa degli Ordini, dell'autonomia finanziaria, dell'esclusivo finanziamento mediante i contributi degli iscritti, mentre prevale il fatto che la loro funzione sia anche quella di regolamentare la professione. Dall'Anac sembrano già pronti per i controlli, ma occorrerà vedere come si muoveranno gli ordini.

Francesca Giani
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