Galenica

mar92018

Antifungino carente, nistatina si prepara così

La nistatina agisce a livello della membrana cellulare dei funghi sensibili, se viene utilizzata a livello topico come collutorio o per toccature, non è assorbita né dalla cute, né dalle mucose. È un antifungino polienico che ha una caratteristica peculiare: di tanto in tanto sparisce dalla cassetti

Antifungino carente, nistatina si prepara così
La nistatina è un antifungino polienico che ha una caratteristica peculiare: di tanto in tanto sparisce dalla cassettiera. Utile ed essenziale diventa allora la preparazione galenica, in grado di sopperire a questi momenti di scarso approvvigionamento.

Benché negli ultimi anni si stiano studiando molti trattamenti complementari dal cristalvioletto (vedi articolo) a ceppi selezionati di probiotici per il trattamento e la profilassi della candidosi orofaringea, la nistatina rimane comunque il trattamento di riferimento.

L'antifungino, infatti, agisce a livello della membrana cellulare dei funghi sensibili. La permeabilità di membrana si innalza a tal punto che la cellula fungina perde ioni, aminoacidi, zuccheri e metaboliti, condannandosi al processo di apoptosi.
Aspetto interessante della nistatina è che, se viene utilizzata a livello topico come collutorio o per toccature, non viene assorbita né dalla cute, né dalle mucose. Recentemente, la nistatina è stata utilizzata da Hu e Wu per la prevenzione ed il trattamento di infezioni fungine polmonari in pazienti con tumori del tessuto ematico. Il semplice utilizzo di nistatina come collutorio è riuscito a ridurre all'1,6% le infezioni polmonari o enteriche da funghi (contro il 15% del sodio bicarbonato).

La nistatina presenta alcuni ostacoli formulativi e di conservazione, in quanto fortemente igroscopica ma al contempo molto poco solubile in acqua e con un caratteristico odore di cereali.
Esempio formulativo:
Materiali: bilancia, piastra riscaldante, becher, mortaio, cilindro graduato, bacchetta di vetro (o agitatore magnetico), pHmetro
Nistatina sciroppo FUI XII
Nistatina 2,273g pari a UI 10.000.000
Saccarosio 50g
Glicerolo 10g
Sodio saccarinato 80mg
Carbossimetilcellulosa sodica 40mg
Sodio fosfato bibasico 735mg
Nipagina 100mg
Nipasolo 20mg
Alcool 95% 1ml
Aroma 0,2mg
Acqua qb a100ml

In un becher portare 40 ml di acqua all'ebollizione e sciogliervi i parabeni. Dopo raffreddamento aggiungere sodio saccarinato e il saccarosio a pioggia mescolando fino a completa solubilizzazione. Nel mortaio, mescolare la nistatina con la carbossimetilcellulosa. In un becher a parte, solubilizzare l'aroma in alcool. Far adsorbire l'aroma alla polvere precedentemente miscelata, quindi umettare con glicerolo e aggiungere a piccole porzioni la restante quantità di acqua calcolata per arrivare a 100ml. Unire infine lo sciroppo alla mucillagine e controllare che il pH risulti tra 6 e 7,5, altrimenti aggiustare con sodio fosfato bibasico o acido citrico.
Si consiglia di aggiungere in etichetta l'avvertenza di agitare prima dell'utilizzo.
Attenzione alla comparsa di dermatiti da contatto, possibile effetto collaterale dell'applicazione topica di nistatina.

Luca Guizzon
Farmacista Territoriale esperto in Fitoterapia, Farmacia Campedello
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