Sanità

mag92017

Antitetanica irreperibile in Sicilia. Niccolosi: carenza nazionale per problemi di produzione

Antitetanica irreperibile in Sicilia. Niccolosi: carenza nazionale per problemi di produzione
L'irreperibilità del siero antitetano nelle farmacie territoriali sta diventando un problema serio che non riguarda più solo la regione Sicilia ma l'Italia e l'Europa a causa dei problemi di produzione del farmaco segnalati dalla stessa Aifa. È quanto ha dichiarato dal presidente di Federfarma Sicilia Gioacchino Niccolosi alla stampa locale, a commento della denuncia da parte di un cittadino che ha lungamente cercato il farmaco per la profilassi prescritta dal medico a sua madre di 65 anni per una ferita a un piede. La ricerca è partita dalle farmacie di Acireale, poi in quelle di Catania e poi negli ospedali che hanno risposto di avere scorte limitate e destinate ai pazienti ricoverati. Tramite la Asp è stato possibile far arrivare una fiala all'ospedale di Acireale «ma solo dopo insistenze». Casi simili erano stati messi in evidenza lo scorso febbraio dall'Osservatorio sui diritti del Malato dell'Associazione Codici Sicilia dopo diverse segnalazioni di irreperibilità del siero nelle farmacie Catania.

Il presidente dell'associazione, l'avvocato Manfredi Zammataro aveva sottolineato le difficoltà «a causa della insufficiente produzione di siero da parte delle poche case farmaceutiche autorizzate a produrlo e della carenza di materia prima, cioè di sangue umano. La penuria di siero, ha fatto sì che i depositi centralizzati siano quasi del tutto sguarniti, ma quello che maggiormente preoccupa è la relativa carenza anche presso le farmacie ospedaliere che hanno disponibilità solo di esigue scorte non dispensabili a chi giunga in pronto soccorso con ferite o ustioni. In questi casi la normativa prevede la refertazione, la prescrizione su ricetta bianca ospedaliera, la prescrizione del medico curante per la rimborsabilità e l'acquisto in farmacia da parte dell'utente. Ma se le farmacie sono sprovviste non è possibile procedere alla profilassi». A confermare la ancora attuale carenza del farmaco è la Federfarma regionale: «C'è una difficoltà nella produzione delle immunoglobuline contro il tetano» sottolinea Niccolosi «Come Federfarma abbiamo fatto più segnalazioni al ministero. All'inizio qualche scorta è arrivata nelle farmacie ma ora non ne abbiamo più». Ma il problema è a livello nazionale, l'Aifa ha segnalato da tempo che la produzione è insufficiente. Infatti a fine gennaio anche in Campania si era verificata la stessa difficoltà risolta dalla «rete solidale delle farmacie». «In questi casi» aveva spiegato Nicola Stabile, presidente di Federfarma Campania «sono direttamente le farmacie a telefonare ai colleghi della zona per cercare di reperire il farmaco nel più breve tempo possibile». Anche secondo Stabile per gli emoderivati c'è un problema di rottura di stock: «Per i farmaci che derivano dalla lavorazione del sangue i livelli di produzione sono limitati. In questo contesto, produttori e distributori, forse per questioni contrattuali o anche per la considerazione che lì l'intervento può avere carattere di urgenza, tendono a rifornire prima gli ospedali delle farmacie del territorio. Ma, come dicevo, la rete delle farmacie è fondamentale».
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