Sanità

dic92022

Antivirali anti-Covid, in Francia prescrizioni di Paxlovid insufficienti

Antivirali anti-Covid, in Francia prescrizioni di Paxlovid insufficienti

In Francia, le prescrizioni di Paxlovid hanno riguardato una quota di popolazione ritenuta insufficiente considerato l'alto numero di persone a rischio di infezione grave

Nel mese di ottobre, in Francia, le prescrizioni di Paxlovid (farmaco antivirale per contrastare Sar-Cov-2) hanno riguardato circa 15.000 persone, una quota di popolazione ritenuta insufficiente considerato l'alto numero di persone a rischio di infezione grave. A dichiararlo a Le Quotidien du pharmacien è Brigitte Autran, Presidente di COVARS, comitato governativo che ha il ruolo di monitorare e prevenire possibili rischi per la salute pubblica.


COVARS: qualsiasi paziente a rischio di Covid grave dovrebbe avere una prescrizione di Paxlovid

"Il farmaco è indicato per le persone a rischio di Covid grave - ha spiegato l'immunologa Autran - e 15.000 prescrizioni sono ancora insufficienti. Il farmaco va usato con maggiore frequenza, visto la numerosità delle persone potenzialmente a rischio". Il Presidente di COVARS ha ricordato che in Francia ci sono ancora circa 1.000 persone in terapia intensiva a causa del Covid. Utilizzando Paxlovid - ha sottolineato Autran - tali ricoveri potrebbero essere evitati. Paxlovid è un antivirale che blocca la replicazione del virus: "Prenderlo nei primi tre o cinque giorni dai sintomi - ha evidenziato l'immunologa - impedisce l'evoluzione verso forme gravi". La Presidente ha inoltre spiegato che qualsiasi paziente a rischio di Covid grave dovrebbe avere una prescrizione di Paxlovid: in caso di sintomi si viene testati e se il test è positivo si può ottenere rapidamente il farmaco in farmacia. Secondo gli ultimi dati dell'agenzia di sanità pubblica francese l'epidemia da Covid-19, che ha conosciuto una breve tregua in Francia dopo un'ondata all'inizio dell'autunno, sta riprendendo. In questo contesto, Brigitte Autran ha invitato le persone di età superiore ai 60 anni e le persone a rischio a vaccinarsi con una dose di richiamo: "Dall'inizio dell'anno solo 8 milioni di persone hanno assunto il vaccino di richiamo, un numero troppo esiguo".

Cristoforo Zervos
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