FARMACI E DINTORNI

mag192011

Anziani a rischio fratture con levotiroxina

Nei soggetti di età superiore a settant’anni, l'uso corrente di levotiroxina si associa a un incremento significativo del rischio fratturativo, con una forte relazione dose-risposta. È quindi necessario monitorare bene i dosaggi per evitare sovratrattamenti in questa categoria di pazienti. Questo il risultato di uno studio caso-controllo condotto da un team di esperti canadesi, capeggiato da Marci R. Turner, del dipartimento di Medicina dell’università di Toronto. Lo studio che ha coinvolto 213.511 anziani ha valutato la comparsa di una frattura (polso o avambraccio, spalla o parte superiore del braccio, vertebre toraciche e lombari, bacino, anca o femore, parte inferiore della gamba o caviglia) in relazione all’assunzione, pregressa o attuale, di levotiroxina. Tra i 213.511 soggetti in terapia con levotiroxina al momento della ricerca, si sono verificate 22.236 (10.4%) fratture durante un follow-up medio di 3,8 anni, l’88%) nelle donne. Rispetto a chi aveva usato levotiroxina negli anni precedenti la frattura, l’uso corrente si è associato in modo significativo a un rischio più alto di frattura, quasi doppio, nonostante l'aggiustamento per gli altri fattori di rischio. E tra gli utilizzatori correnti, il rischio era proporzionale alla quantità assunta: più elevato al crescere della dose. 

BMJ, 2011; 342:d2238  


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