Sanità

ott92015

Appropriatezza, congresso Sifact: importante contributo dai farmacisti

Appropriatezza, congresso Sifact: importante contributo dai farmacisti
La sostenibilità della sanità pubblica richiede che si mettano in atto misure efficaci per ridurre inefficienze e sprechi e riallocare le risorse in servizi essenziali ed innovazione e la declinazione ed attuazione di modelli sostenibili sottendono a sinergie e progettualità che devono essere realizzate tramite il coinvolgimento attivo di tutti i professionisti e non imposte esclusivamente dai vincoli finanziari a cui è sottoposto l'intero sistema Paese. Nasce da questa premessa il III congresso Sifact, società italiana di farmacia clinica e terapia, dal titolo «Ssn: sostenibilità e sopravvivenza? Le nuove frontiere dell'assistenza farmaceutica» che si è aperto ieri a Roma ed è in corso fino a sabato. «Non a caso» spiega Cristina Puggioli, presidente del Congresso, «nella giornata di apertura tema portante è stata l'Evidence Based Medicine, che alcuni dicono essere in crisi ma che, fatte le dovute valutazioni sulle criticità, su punti di forza e debolezza, rimane un cardine per un'assistenza di qualità e rispettosa dei bisogni di salute della popolazione e dei costi della sanità. Perché la questione è di evitare sprechi e ridondanze e di recuperare appropriatezza, in tutti i campi assistenziali». Va in questa direzione l'annuncio di aderire a Choosing Wisely (Scegliere con avvedutezza), l'iniziativa della ABIM Foundation americana (Advancing Medical Professionalism to Improve Health Care), che ha visto il coinvolgimento di associazioni di medici ed è stata lanciata in Italia da Slow medicine: «Negli ultimi mesi, l'Abim Foundation ha prodotto diversi documenti nei quali viene evidenziata l'importanza del ruolo del farmacista nel team sanitario» si legge infatti nel programma. «Sifact intende raccogliere la sfida, ritenendo di importanza strategica il ruolo del Farmacista clinico nel processo decisionale sia a livello di organizzazione generale che di gestione del paziente individuale». «Né negli Usa né in Italia» continua Puggioli «nessuna società scientifica di farmacisti ha partecipato o aderito al movimento, nonostante le singole società si siano espresse sull'appropriatezza. Per quanto ci riguarda, pensiamo di poter contribuire al processo e portare anche nostre proposte». Al centro della discussione come tale iniziativa possa «contribuire al miglioramento dell'appropriatezza e con quale ruolo il farmacista clinico possa partecipare». E tra gli ambiti di applicazione ci sono anche i dispositivi medici «un campo spesso poco preso in considerazione». Il Congresso è anche un'occasione per fare un bilancio della società a tre anni dalla sua fondazione: «Il bilancio è positivo» fa il punto l'attuale presidente Mauro De Rosa «contiamo oltre 300 iscritti, con una grande capacità attrattiva per i giovani, che godono di una ampia rappresentanza tra i consiglieri. Abbiamo sviluppato legami con le istituzioni, nazionali, regionali e locali, partecipando anche ai tavoli con Aifa, e ci siamo costruiti un ruolo di opinion leader, con position paper, editoriali, e così via, sulle tematiche sanitarie di attualità. E in tempi brevi vogliamo arrivare a lanciare reti di ricerca, anche con l'adesione delle aziende ai nostri progetti». Al momento sono in corso le operazioni per il rinnovo del direttivo, che si chiudono oggi. «Ci sarà un passaggio di testimone della presidenza, ad Andrea Messori, che era già stato eletto al momento della fondazione della società. Mentre, per il 2017-2019, si sta procedendo all'elezione del nuovo presidente elettivo».

Francesca Giani
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