Sanità

apr112016

Approvato il Def, fabbisogno sanitario fissato a 11 miliardi. Ecco le principali misure in sanità

Approvato il Def, fabbisogno sanitario fissato a 11 miliardi. Ecco le principali misure in sanità
Meno deficit e più crescita. È questa, almeno negli auspici del Governo e del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, la chiave di lettura del Def, il programma economico messo a punto dal Governo. Un documento, accolto con molto scetticismo dai sindacati, nel quale si stima l'effetto della spending review nel 2016 toccherà 25 miliardi e tra le aree di intervento c'è anche la sanità. Il documento prevede una riprogrammazione delle risorse per l'edilizia sanitaria, 0,3 miliardi nel 2016 e 0,6 miliardi nel 2017 e nel 2018. Il fabbisogno sanitario nazionale standard è fissato per il 2016, al livello di 11 miliardi, con un miglioramento dell'indebitamento netto di circa 1,8 miliardi. Una quota del finanziamento al Servizio sanitario nazionale pari a 0,8 miliardi è subordinata all'adozione dei nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea). Il testo prevede, inoltre, il rafforzamento delle procedure di acquisizione centralizzata e l'introduzione di piani di rientro per le aziende ospedaliere, anche universitarie, per gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) e dal 2017 per le aziende sanitarie locali.

Sarà inoltre completata l'attivazione del fascicolo sanitario elettronico che dovrebbe garantire un efficiente monitoraggio della spesa sanitaria e un'ottimale interazione tra le strutture di ricovero e cura e i cittadini. Il Def definisce anche il cronoprogramma per le riforme che prevede il rafforzamento del Patto per la Salute 2014-2016, già concluso, e la realizzazione del Ddl sulla responsabilità professionale entro il 2016. Infine sul fronte del Ddl concorrenza il Governo intende proseguire il percorso avviato con la prima legge annuale per la concorrenza, di cui è prevista l'approvazione entro Giugno 2016, rendendola uno strumento d'intervento regolare per correggere i malfunzionamenti dei mercati, con l'obiettivo di dare stabilità al processo di liberalizzazione. A questo proposito la seconda legge annuale sulla concorrenza sarà varata nel 2016 dopo la segnalazione da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
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