Sanità

nov72012

Arezzo, i farmacisti dicono basta al Cup

È rottura tra l'Asl di Arezzo e le farmacie del territorio. Nei giorni scorsi, infatti, Federfarma e Cispel hanno inviato al direttore generale dell'Azienda, e per conoscenza anche alla Regione e ai sindacati di categoria, la disdetta del servizio Cup e dei servizi integrativi (quali, per esempio, la dispensazione dei presidi per diabetici o incontinenti). La decisione è conseguenza della mancata applicazione dell'Accordo integrativo regionale firmato nel 2007: «L'Intesa» puntualizza Roberto Giotti, presidente di Federfarma Arezzo «fissava per il Cup un compenso di 1 euro a prenotazione, ma prometteva anche un'adeguamento successivo. Negli anni ci siamo accorti che questo servizio ci costa il lavoro di un dipendente, ovvero 23mila circa euro all'anno». Di qui la richiesta delle farmacie di aumentare il compenso a 3 euro, oppure di introdurre un ticket a carico del cittadino per arrivare alla stessa cifra. «Per quanto riguarda i servizi integrativi» riprende Giotti «abbiamo chiesto un aumento di 2,50 euro mensili a paziente». Per ora dall'Asl arrivano solo risposte interlocutorie, ma le farmacie non intendono aspettare. «Così non si può andare avanti» conclude  Giotti «in farmacia per il Ssn si fa di tutto, tranne che vendere medicinali di fascia A: la distribuzione diretta aumenta sempre di più e a noi mancano i soldi».


discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Frongia - Casettari -Il galenista e il laboratorio
vai al download >>

SUL BANCO