Farmacista33

nov122013

Sarà zinco-mediata la prossima strategia antipolmonite

tosse

Lo zinco blocca il diffondersi dello Streptococcus pneumoniae, privandolo di manganese, un metallo di cui il batterio necessita per causare polmonite, meningite e altre gravi malattie infettive. La scoperta arriva da uno studio delle università di Adelaide e del Queensland, pubblicato su Nature chemical biology, che chiarisce per la prima volta il meccanismo che lega lo zinco alle difese immunitarie: lo zinco previene l'assorbimento di manganese, questo rallenta la crescita dello S. pneumoniae e lo rende vulnerabile all'attacco delle cellule immunitarie. «Era noto da tempo che lo zinco svolge un ruolo importante nella capacità dell'organismo di proteggersi da infezioni batteriche, ma ora per la prima volta sappiamo come lo zinco di fatto blocca un percorso essenziale, affamando i batteri», scrive il principale autore dello studio, Christopher McDevitt della scuola di Scienze molecolari e biomediche dell'università di Adelaide «senza manganese, questi batteri possono essere facilmente soppressi dal sistema immunitario». Una scoperta che aiuterà a formulare la prossima generazione di agenti antibatterici, secondo McDevitt, anche alla luce del fatto che la carenza di zinco è un problema di salute globale: colpisce quasi due miliardi di persone, favorendo infezioni respiratorie causate da batteri come lo Streptococcus pneumoniae, che causa oltre un milione di morti l'anno.


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