farmaci

feb82017

Asa, nuovi dati confermano ruolo in riduzione rischio di preeclampsia

Asa, nuovi dati confermano ruolo in riduzione rischio di preeclampsia
Nelle donne con storia di preeclampsia l'assunzione di acido acetilsalicilico (Asa) a basse dosi si associa a una riduzione del 30% del rischio di recidive, secondo uno studio che conferma le indicazioni delle linee guida stilate dalla US Preventive Services Task Force (Uspstf). La preeclampsia colpisce tra il 5% e l'8% delle gestanti, ossia circa 10 milioni di donne nel mondo, con una mortalità annuale di 76.000 madri in tutto il mondo, causando il 15% delle nascite pretermine negli Stati Uniti. «Anche se la causa non è del tutto chiara, si pensa che la malattia venga innescata da una combinazione di fattori predisponenti, sia genetici o dovuti a concomitanti patologie materne, ma anche immunologici e dipendenti da mediatori endoteliali o dovuti alla presenza di tessuto trofoblastico disfunzionale» esordisce la coautrice Mary Catherine Tolcher del Baylor College of Medicine di Houston, che ha presentato lo studio durante il 37mo Annual Pregnancy Meeting promosso dalla Society for Maternal-Fetal Medicine svoltosi dal 23 al 28 gennaio a Las Vegas.

«La sovrapproduzione di trombossani svolge un ruolo nell'aggregazione piastrinica e nella vasocostrizione contribuendo all'ischemia placentare» spiega la ricercatrice, sottolineando che un farmaco in grado di prevenire la vasocostrizione potrebbe alleviare l'ischemia. E l'Asa a è un buon candidato data la sua sicurezza e l'azione di vasodilatazione. «Le linee guida Uspstf sull'argomento sono state implementate al Baylor nel settembre 2014, con particolare attenzione alle donne con storia di preeclampsia» riprende Tolcher, che assieme ai colleghi ha studiato 284 parti avvenuti prima dell'implementazione e 133 dopo. Così facendo i ricercatori hanno osservato una riduzione del rischio di preeclampsia pari al 30% nelle gestanti che avevano partorito dopo l'implementazione delle linee guida Uspstf sull'Asa rispetto a quelle che avevano partorito in epoca precedente. «Abbiamo cercato a lungo un modo per prevenire la preeclampsia, e ora questi risultati, se confermati, ci dicono che probabilmente l'abbiamo trovato» concludono gli autori.

Society for Maternal-Fetal Medicine 2017 Annual Pregnancy Meeting
https://www.smfm.org/meetings/2-37th-annual-pregnancy-meeting
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Schramm - La farmacia online
vai al download >>

SUL BANCO