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mag92014

Aspirina e prevenzione cardiovascolare primaria, Fda dice no

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La Food and drug administration americana ha annunciato pubblicamente di aver infine respinto la richiesta presentata una decina di anni fa da Bayer per ampliare l’indicazione dell’acido acetilsalicilico estendendola alla prevenzione cardiovascolare primaria.
Molte linee-guida internazionali – tra cui quelle dell’American Heart Association – ne suggeriscono l’impiego non solo nella prevenzione secondaria, nei pazienti con una storia clinica di infarto o ictus, ma anche in quelli che senza aver ancora avuto alcun accidente cardiocerebrovascolare presentano un profilo di rischio particolarmente elevato.
Ora nel suo rapporto la FDA spiega di aver “riesaminato i dati disponibili e di non credere che le dimostrazioni di efficacia giustifichino un uso generalizzato di aspirina per la prevenzione primaria dell’infarto o dell’ictus. In effetti» prosegue il documento «ci sono gravi rischi associati all’uso di aspirina, compreso un aumento di rischio di emorragia nello stomaco e nel cervello».
La lunga attesa è stata spiegata con la volontà di raccogliere un maggior numero di dati: «Dopo l’incontro del 2003 del comitato consultivo, la FDA sapeva che erano in corso alcuni studi per la prevenzione primaria nei pazienti con diabete e malattia vascolare periferica. Abbiamo spelto di aspettare l’esito di questi studi, che sono stati pubblicati nell’arco degli ultimi anni, e non hanno dimostrato un beneficio significativi per la prevenzione primaria».


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