Sanità

ott182016

Assemblea Federfarma, frattura su relazione del Presidente

Assemblea Federfarma, frattura su relazione del Presidente
A sette mesi dalle elezioni, Federfarma è spaccata. L'ennesima conferma arriva dall'assemblea svoltasi oggi, che ha visto veri e propri momenti di bagarre al momento della conta dei voti sulla relazione del Presidente: chiaro il fronte dei contrari, più nebuloso quello dei favorevoli. I numeri, dunque, non sono definitivi sulla relazione conclusiva, ma un segnale politico dei rapporti maggioranza-opposizione si è avuto con l'elezione di un nuovo membro del collegio sindacale, Carlo Zuccarini, avvenuta con 81 voti favorevoli, ma con un numero superiore di schede bianche: 87. Il nodo principale della contesa starebbe nelle modifiche allo statuto, un argomento che il consiglio direttivo non ha voluto stralciare dalla relazione del Presidente. Tra le modifiche ventilate un allargamento del consiglio direttivo a 21 componenti, con una maggiore rappresentatività, dicono dal consiglio di presidenza, ma anche con un aumento delle poltrone da assegnare in vista delle nuove elezioni, secondo le interpretazioni più maliziose.

«Il problema non riguarda tanto il merito delle proposte» spiega una delle voci "contro", il presidente di Federfarma Torino Marco Cossolo «quanto l'opportunità di discuterne in questa assemblea. La fase politica è complessa e in definizione» continua «sarebbe opportuno aspettare l'esito del referendum e l'approvazione del Ddl concorrenza per discutere dello statuto. Il voto contro la relazione, pur condivisibile in alcune sue parti, sta proprio nella decisione da parte del consiglio di presidenza, di non stralciare dopo una votazione le modifiche allo statuto». Una posizione condivisa da Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma per il quale eventuali modifiche allo statuto vanno introdotte dal nuovo consiglio direttivo dopo le elezioni. «Le regole non si cambiano a lavori in corso» spiega «è opportuno aspettare l'approvazione del Ddl concorrenza e per forza di cose se ne deve riparlare l'anno prossimo».

Altro aspetto su cui si è accesa la discussione, la vicenda del pagamento dei bollettini postali in farmacia, che ha scatenato molte reazioni nei giorni scorsi. «La presidenza avrebbe dovuto fare un intervento pubblico di disapprovazione» sottolinea Contarina «si tratta di un'iniziativa che svilisce il ruolo del farmacista e che avrebbe senso solo nelle realtà rurali dove diverso è il ruolo sociale della farmacia». Sull'altro fronte getta acqua sul fuoco Michele Di Iorio presidente di Federfarma Campania che preferisce non parlare di divisioni. «La categoria è viva» sottolinea Di Iorio «ed è un segnale positivo. Quello che si è vista oggi è semplicemente la rappresentazione di punti di vista diversi. A dividere oltretutto non una questione di obiettivi ma di date, ossia quando fosse opportuno modificare lo statuto. Ma non vedo problemi per la categoria, semplicemente sana dialettica. Ma ci sono tali e tanti problemi da affrontare per i farmacisti che ci è imposto di non litigare, ma di risolverli insieme» conclude Di Iorio.


Marco Malagutti
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