Sanità

ott122021

Assistenza territoriale, Mandelli (Fofi): collaborazione medico-farmacista è fondamentale

Assistenza territoriale, Mandelli (Fofi): collaborazione medico-farmacista è fondamentale

Mandelli (Fofi): Nella riprogettazione della sanità territoriale l'elemento di collaborazione tra medico e farmacista deve essere un aspetto assolutamente fondamentale

«Nella riprogettazione della sanità territoriale l'elemento di collaborazione tra medico e farmacista deve essere un aspetto assolutamente fondamentale». Parla così Andrea Mandelli, presidente della Fofi e vicepresidente della Camera dei deputati, nel corso di un'intervista che anticipa una delle tante tematiche che verranno trattate durante FarmacistaPiù, il congresso dei farmacisti italiani. Giunto ormai all'ottava edizione e realizzato con il patrocinio di FOFI, su iniziativa di Federfarma, Fondazione Cannavò e Utifar e con l'organizzazione di Edra, l'evento si terrà, in versione digitale, il prossimo 5-6 e 7 novembre.


Cambio di prospettiva del ruolo professionale del farmacista

Durante l'emergenza sanitaria, causata dal Covid-19, medici e farmacisti si sono trovati al fianco l'uno dell'altro per garantire il massimo sostengo ai cittadini, «questo anno e mezzo è stato uno stress test importante per tutto il sistema», sostiene. Per questo, è arrivato il momento di «riprogettare la sanità territoriale, va ammodernata. Non credo nella competizione tra i ruoli professionali - precisa - sono più convinto della necessità di una sinergia che metta il paziente al centro di una rete di professionisti dedicati alla sua cura. In questo momento, quindi, credo che l'alleanza medico-farmacista sia strategica e faccia davvero bene alle nostre professioni».

Mandelli però propone un cambio di prospettiva del ruolo professionale del farmacista che va al di là della dispensazione del farmaco. «Bisogna cambiare l'ottica con cui si vedono le cose. Non penso che un farmacista che inoculi un vaccino antinfluenzale faccia qualcosa fuori dal perimetro delle sue competenze. Sono convinto, invece, come succede in tutta Europa e in tantissimi paesi del mondo, che sia una competenza specifica del farmacista. In una medicina che è sempre più complicata, con un ruolo del medico che deve occuparsi e confrontarsi con patologie sempre più delicate e gravi, è necessario che ci sia più spazio per i medici, in modo che possano dedicarsi ai problemi più scottanti, e avere, allo stesso tempo, la capacità di coordinarsi e di collaborare con altre professioni perché il cittadino ha bisogno di quei servizi che non possono essere al centro dell'attenzione dei medici», chiarisce il presidente della Fofi. I farmacisti per somministrare il vaccino antinfluenzale, «seguiranno uno specifico percorso formativo, che sarà accessibile on-line entro il 20 ottobre», fa sapere Mandelli, intervenendo alla Convention di Comifar. «La somministrazione dei vaccini da parte dei farmacisti delle farmacie di comunità è un passaggio fondamentale per rendere davvero accessibile a tutti questa prestazione, nelle grandi città come nei centri più piccoli. I farmacisti si faranno trovare pronti anche per la campagna antinfluenzale, una vaccinazione per la quale in Italia manca una copertura adeguata sia per le categorie a rischio sia per la popolazione attiva». «Puntare sulla prossimità per le grandi campagne di prevenzione, coinvolgendo professionisti sempre a contatto con la cittadinanza, come i farmacisti - ha concluso - è fondamentale anche per vincere le resistenze e risolvere i dubbi delle persone».

Anna Capasso



discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO