Sanità

dic62014

Assofarm: convenzione e remunerazione in stallo, la politica guarda altrove

Assofarm: convenzione e remunerazione in stallo, la politica guarda altrove

All'orizzonte ci sono le notizie sui tagli alle Regioni, con un impatto su Fondo sanitario nazionale che porta di nuovo in auge la farmaceutica, ma anche le tendenze alla liberalizzazione espresse da Governo e Mise, mentre le istanze del sistema delle farmacie, a partire dal rinnovo della convenzione, dalla remunerazione, dai servizi, non sembrano fare passi avanti né trovare ascolto presso le istituzioni. «È questo stallo che ci preoccupa» spiega Francesco Schito, (foto) vice presidente Assofarm «e per questo mi rivolgo alle istituzioni: convocateci. C'è un sistema che necessita di una revisioni complessiva, organica e strutturata, per poter sopravvivere in questo contesto in continuo cambiamento, ma le istanze delle farmacie, dalla convenzione, che attende di essere rinnovata da quindici anni, alla remunerazione, che con ogni probabilità subirà l'ennesima proroga, rimangono in attesa». Come se «le priorità della politica fossero altrove». Sulla convenzione, «siamo ancora in attesa del documento dalle regioni - che potrebbe arrivare a giorni - su cui siamo chiamati a fare le nostre osservazioni. Sembrava che le convocazioni fossero vicine, ma è chiaro che a questo punto si andrà all'anno prossimo». Così pure per la remunerazione «che richiede tempi senz'altro lunghi». Credo, continua Schito, «che occorra interrogarsi sul perché le istanze delle farmacie non riescono a trovare un efficace interlocutore, nonostante il gran bisogno. Lo ribadiamo ancora una volta: siamo pronti e disponibili e lo siamo, per quanto ci riguarda, da tempo».

Francesca Giani



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